Per augurare a tutti un buon anno nuovo ho pensato
di riprodurre un altro scritto in tema pongistico
di Roberto Manicardi di 35 anni prima, ossia del
1972, da poco rinvenuto, intitolato "TRASFERTA
A TRIESTE" (1972).
Roberto si divertiva a commentare a suo modo gli
avvenimenti realmente accaduti.
Lo stile è quello del primo Fantozzi (il
libro non il film).
Prima di cominciare è necessaria una legenda:
Taranzocco o Tar era il soprannome di Alberto Tranzocchi,
altro pongista dell'epoca molto attivo nei tornei
estivi; Formoso invece era un tale panzuto che vestito
con maglioncino verde, jeans e mocassini neri eliminò
Manicardi in uno dei primissimi tornei del circolo
ENDAS, direi nel 1971.
Bellavitis ormai sappiamo tutti chi è...
TRASFERTA A TRIESTE
Alle 4.30 del mattino avvenne la partenza.
Paolo non era molto contento di viaggiare in auto
con Gasparotto, ma sperava segretamente di riuscire
ad arrivare a Redipuglia ed essere sepolto lì.
Dopo 3 km Paolo era sudato fradicio.
Forse lo preoccupava il fatto che a Gasparotto era
rimasta in mano la leva del cambio della Mini Minor.
Ma al 7° km anche il volante fece la stessa
fine e fu gettato dal finestrino.
Nel frattempo s'era alzata la nebbia.
Gasparotto chiese a un palo quale fosse la strada
per Udine. Non avendo avuto risposta cercò
di fare da sè.
Ma visto il cartello "Viterbo 13 km."
si insospettì e ritornò indietro.
Bellavitis, calmissimo, leggeva la "Mezzora".
Al 941° Km. i nostri vennero assaliti da alcuni
estremisti di sinistra che li accusavano di stare
sempre sulla destra.
Dopo questo incidente si dovette continuare in monopattino.
All'alba del 5° giorno, finalmente TRIESTE!
Lì erano attesi dagli altri giocatori che
si rifiutavano di giocare senza di loro.
Bellavitis corse subito ad abbracciare Taranzocco.
Il torneo ebbe così inizio.
Roberto incontrò al primo turno un certo
Formoso di Pordenone e paolo un certo Castranzocco
di Gallarate.
Fra retine, spigoli e fortune assortite, vennero
entrambi eliminati.
Paolo, moralmente distrutto, si lasciò andare
sulla sedia, sbagliandola clamorosamente.
Dicono, ma è una credenza popolare, che quella
notte i due piansero avendo saputo che Taranzocco
aveva superato due turni, il primo contro Spasticin
di Treviso di anni 6, e il secondo contro Mattolazzi
di Padova, anni 5 e mezzo, entrambi iscritti per
scommessa.
E dicono ancora che Bellavitis dopo aver nominato
Taranzocco primo juniores della San Marco venne
decapitato, impiccato, tagliato a pezzetti e venduto
in confezioni sotto vuoto da 50 grammi.
La polizia ha dei sospetti....
*****
Per l'Amarcord, quello vero, fedeli lettori, appuntamento
dopo il 9 gennaio 2007, dopo una breve pausa. Mi
pare che il sondaggio - ad oggi- dica che dovremo
continuare la nostra storia...ancora per un po'...
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