L’avevo promesso, il buon Gigi me lo ha chiesto,
e non posso dirgli di no.
E dunque apriamo una breve
parentesi nella nostra ultratrentennale storia per
commentare l’incontro svoltosi ad Udine sabato
scorso tra Rangers e San Marco, risoltosi con il
successo per i nostri colori per 3-5.
A buon titolo questo incontro può rientrare
nella nostra rubrica, dal momento che i 6 contendenti
(Agarinis, Franzolini e Princisgh da una parte e
Gigi, Gianni e Oscar dall’altra) giocavano
già una trentina di anni fa e quindi l’incontro
si potrebbe ben definire una sorta di "evergreen"
oppure di "never ending story" . Tra
l’altro occorre rilevare che sia da una parte
(Gigi) che dall’altra (Agarinis) c’erano
degli "ex", tanto per dare ancora un
po’ di sapore in più alla cosa. Sicuramente
gli stessi giocatori si sono scontrati nelle stesse
o altre formazioni molte altre volte in tutti questi
anni, probabilmente con alterni successi.
Ho visto sabato scorso delle partite ultra combattute,
tutte risoltesi solo nelle battute finali, a testimonianza
di un grande equilibrio di valori, e anche di una
conoscenza reciproca che finisce di solito per rendere
più inoffensive le "armi" (leggasi
puntinate e altro).
Onore al merito di Franco Princisgh, che a dispetto
dell’età, di qualche chiletto in più
(quante birrette alla Cantina Fredda, Franco ?)
e delle migliaia di tubi disostruiti, ha fatto egregie
partite da regolarista, senza acuti ma sbagliando
pochissimo, e facendo dunque bottino pieno (3 punti).
Gianni Franzolini, sposo novello, pur giocando all’altezza
dei bei tempi, ha buttato via qualche palla di troppo
contro Gigi, e Gigi notoriamente...non perdona.
Bene anche Mario Agarinis, che ha rispolverato contro
Gigi una schiacciata di dritto degna...del 1970
ma non è bastata, e ha perso anche un punto
importantissimo con Oscar all’inizio. Ho sentito
Mario che dopo aver perso con Gigi ha avuto il coraggio
di recriminare sulle sue gomme..... Proprio
tu Mario, che sulle puntinate hai costruito i migliori
anni della tua carriera? Suvvia, Mario non scherziamo
per favore !
"You’re racing like a fireball
Dancing like a ghost...
Oh my love it’s a long way
Where you’re from it’s a long way..."
Questo piccolo estratto da "Fireball"
(palla di fuoco) dei Deep Purple, richiesto da Gigi,
è dedicato ai nostri 6 guerrieri di sabato
scorso, e naturalmente l’album si riferisce
al mitico anno 1971, anno della nostra nascita (palla
di fuoco, o meglio...palle di fuoco!). It’s
a long way...
I Deep Purple, che hanno infiammato il Forum di
Pordenone qualche giorno fa (con me e Gigi ad applaudire)
, hanno iniziato nel 1968 con Ritchie Blackmore,
Roger Glover, Jon Lord, Nick Simper, Rod Evans e
Ian Paice. Primo grande successo "Hush".
Nel 1969 arrivò la mitica ed inimitabile
voce di Ian Gillan. Il nome di Deep Purple fu imposto
da Blackmore rifacendosi ad una omonima canzone
vecchissima preferita da sua nonna. Oggi di quei
miti sono rimasti Gillan, Glover e Paice. Ma sono
venuti degli altri bravissimi quali Steve Morse
alla chitarra al posto di Blackmore e Don Airey
alle tastiere, entrambi hanno incantato il Forum
con i loro assoli. La voce di Ian Gillan non è
più quella di una volta, ma da scalzo ha
saputo comunque infiammare gli spalti....
"I love it and I need it, I seed it
Eight cylinders all mine
Alright hold on tight
I’m a highway star.....
(da Highway Star, in " Machine Head"
, mitico album del 1972, risuonato magistralmente
a Pordenone il 9 novembre 2007)...
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