Sapevo perfettamente che parlando di puntinate
andavo a pungere sul vivo la suscettibilità
di Gigi. Lo avevo anche detto...è un dibattito
antico e tuttora aperto.
Ho trovato molto bello l'articolo di Pettinelli,
che è un autentico guru del tennistavolo
in quel di Senigallia. Non lo avevo mai letto, e
mi piace perchè spiega per bene la nascita
e l'evoluzione del fenomeno da tecnico, e non da
buontempone come il sottoscritto.
Però leggete le ultime 2 righe, e capirete
che anche lui la pensa alla fine come me.
D'altra parte colui che ha dato i natali - pongisticamente
parlando - ad un tale che si chiama Massimo Costantini,
non può essere un grande estimatore di puntinate.
Per il resto, caro Gigi, come ti ho detto tante
volte, io non contesto il fatto che ci siano stati
parecchi giocatori di puntinata che hanno vinto
parecchio : questo è un dato di fatto.
Ma comunque consentimi, quelli che vincono tanto
di puntinata oggi sono eccezioni e non certo la
regola.
E comunque non ho nulla da chiedere scusa. Il "vecchiacci"
non era evidentemente un dispregiativo, ma anzi
un piccolo vezzeggiativo alla mia (e anche alla
tua) generazione. Nulla da dire che ci voglia abnegazione,
sacrificio, carattere e talento per vincere tanto,
tutti quelli che giocano lo sanno bene, è
un concetto sacrosanto, ma non per questo si può
fare... di tutta l'erba un fascio.
E dunque Gigi, permettimi di restare della mia
personale opinione: il gioco di puntinata non è
"bello" da vedere perchè fonda
la sua essenza su come "non far giocare"
l'avversario. Tant'è che le regole sono state
poste proprio perchè quel poco pubblico che
avevamo si stava allontanando in quanto non ci capiva
più nulla.
Tanto lo so che non ti ho convinto, e prima o poi
dovremo...intavolare di nuovo l'argomento!
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