"Azzurro" era il motivetto che "Cinto"
intonava alla partenza di ogni trasferta che ci
portava verso le varie località della nostra
Regione oppure verso altre città d'Italia,
alla guida della mitica Fiat 127 bianca (a gas)
oppure del vecchio furgone Ford.
Per chi non l'avesse conosciuto, don Giacinto,
"Cinto" per gli amici, era un giovane
e dinamico prete che, arrivato come cappellano a
Rorai Grande intorno all'anno 1974, si innamora
subito del nostro sport che si svolgeva nella saletta
dell'Oratorio San Lorenzo.
Cinto, amante dello sport, si distingue subito
per la sua grinta e determinazione; un po'
scarsino a ping pong, si esprimeva al massimo nelle
partite di calcio celibi/ammogliati dove, in qualità
di ammogliato, rivestiva il ruolo di terzino, un
mastino alla Romeo Benetti, mirando spesso le caviglie
del malcapitato attaccante che veniva da lui marcato
ed al quale lasciava ben poca libertà di
azione.
Ricordo con immenso piacere la partecipazione con
lui e con molti dei ragazzi che formavano il gruppo
oratoriano, nomi già citati da Paolo Bettuzzi
nei suoi articoli eccezionali, ai tornei nazionali
CSI di Termoli (CB), Albenga (SV), Sorrento (NA)
e Gubbio (PG), dove l'agonismo sui tavoli
verdi si mescolava a momenti di scambi culturali
e mangerecci con i ragazzi delle altre Regioni,
situazioni indimenticabili che a ricordarle mi viene
un po' di malinconia ...;
questo periodo è sicuramente quello più
significativo per me, quello che mi ha dato più
soddisfazioni sia nel campo sportivo che in quello
umano...
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