La nostra lunga marcia nel Campionato di Serie
A1 1990-91 riprende con la quinta di andata, in
cui la San Marco è impegnata in un incontro
definito come fondamentale per le speranze di salvezza:
la trasferta di Messina. I siciliani infatti erano
considerati come uno degli avversari più
abbordabili: potevano contare su uno straniero molto
forte, il campione nigeriano Adejamo, e su due "locali:
il discreto seconda categoria Puglisi, ed il terza
categoria Arcigli. Davide era reduce dal Torneo
nazionale di Cuneo dove ha superato parecchi turni.
Luca e Bojan Pavic erano attesi in buona forma.
Notizie anche dalla serie C: nel turno precedente
la San Marco è stata sconfitta in casa per
3-5 dal Porto Marghera: le cronache dicono che Gianni
conquistò punteggio pieno (3 punti) mentre
sono rimasti a becco asciutto Gigi (??) e Stefano
Val. Ora è atteso un incontro delicato ad
Este.
E veniamo a Messina: nuovo viaggio in aereo (se
non sbaglio arrivammo all’aeroporto di Reggio
Calabria e raggiungemmo Messina con il traghetto),
stavolta si giocò il sabato sera in un bell’impianto
in centro città. Questo il tabellino:
Puglisi – Infantolino 12-21,21-10.21-17
Adejamo – Urizio 21-13,21-9
Pavic – Arcigli 21-19,21-17
Adejamo – Infantolino 21-5,21-9
Pavic – Pugliesi 21-14,21-12
Arcigli – Urizio 24-22,22-20
Adejamo – Pavic 21-10, 17-21,21-9.
Punteggio finale CUS Messina – San Marco
5-2.
Che dire? Gli avversari, nigeriano a parte, non
erano trascendentali. Luca era in cattiva giornata,
giu di gambe e con il dritto che faticava ad entrare:
con Arcigli era stato in vantaggio 20-16 nel primo
set e 20-28 nel secondo ed è riuscito a farsi
raggiungere e superare. Abbastanza bene Pavic, che
conquista i 2 punti e impegna severamente il forte
Adejamo. Benino ,ma a bocca asciutta Davide. Eh
sì, la A1 non era proprio semplice e questa
fu la ennesima conferma.
In serie C invece l’incontro di Este si risolse
con un perentorio 0-5 per noi: due punti per Gianni
e Oscar e uno per Stefano.
Sesta giornata: a fine novembre si presenta a Pordenone
il Vittoria Ragusa, altra squadra dei quartieri
alti della classifica potendo contare sul cinese
Li Weimin, il campione italo-belga De Prophetis
e Manneschi (già Campione d’Italia
e ora numero 5 delle classifiche italiane). Invece
all’ultimo momento De Prophetis non viene
per impegni con la nazionale e il Ragusa schiera
il suo Presidente, il noto esuberante prof. Quartarone,
che fortunatamente sul campo giocava piuttosto male.
Pajnter lascia a casa Luca e schiera il "furlan"
Lucio Saltarini:
Manneschi – Saltarini 21-15,21-14
Pavic – Quartarone 21-8, 21-7
Li Weimin – Infantolino 21-9,21-10
Pavic – Manneschi 21-19,21-11
Li Wuimin – Saltarini 21-5,21-13
Infantolino – Quartarone 21-8,21-7
Manneschi – Infantolino 21-13,21-15
LiWeimin – Pavic 19-21,21-10,21-19
Punteggio finale: San Marco – Vittoria Ragusa
3-5. Diciamo che ci siamo andati abbastanza vicini.
Pavic è andato vicinissimo al successo con
il cinese, e sull’eventuale 4-4 Saltarini
avrebbe quasi sicuramente avuto la meglio su Quartarone.
Era comunque una sconfitta prevista. Era già
tutto previsto....
"Era già tutto previsto
Fino al punto che sapevo
Che oggi tu mi avresti detto
Quelle cose che mi dici"
Oggi spendiamo qualche parola su questo cantante
italo-francese nato a Saigon in Vietnam, Riccardo
o Richard Cocciante (ma quel famoso antico disc
jokey di Radio Capodistria Luciano Minghetti lo
chiamava sempre "Scocciante". per i
suoi toni sdolcinati e melensi). Inizia in Italia
nel 1972 con "Mu", quindi nel 1973 "poesia",
il primo grande successo nel 1974 con "anima"
che conteneva "bella senz’anima"
e "quando finisce un amore". Quindi
nel 1975 "l’alba" con "era
già tutto previsto", nel 1976 "Margherita",
nel 1977 " a mano a mano", nel 1979
"e io canto" ora ripresa dalla Pausini,
nel 1981 "cervo a primavera" dedicata
a tutti i cornuti, ed altre.. A me colpì
moltissimo "bella senz’anima"
per il suo stile urlato (e naturalmente per il suo
finale... "E adesso spogliati come sai
fare tu...") tanto che me la ricordo ancor
oggi tutta a memoria, inizia con:
"Adesso siediti su quella seggiola
Stavolta ascoltami senza interrompere
E’ tanto tempo che volevo dirtelo..."
A Radio Nuova Musica tra il 1977 e il 1978 Riccardo-Richard
era molto gettonato, nonostante non rientrasse nel
genere rockettaro di quella emittente. In una rubrica
che si chiamava "dolce, dolcissimo"
che andava in onda la domenica sera dopo le 22 lui
insieme a Cat Stevens ("Desperado...")
c’erano quasi sempre. Un po’ me ne vergogno,
anche a distanza di anni, ma ammetto che ero io
che conducevo quella rubrica, che non piaceva ai
capi della Radio Danilo Maddalon & C. ma era
molto ascoltata dal pubblico femminile...
"Una notte chiara, una stella di luce nel
cielo
Si avvicina e più grande diventa dell’oscurità..."
Da "Uomo" del 1972, ma molto probabilmente
concepita nel mitico anno della nostra nascita 1971...
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