Domenica 7 ottobre 1990: terza giornata di serie
A1 con la prima lunghissima trasferta in quel di
Siracusa.
Alla vigilia la formazione siciliana era
ancora un’incognita, poiché si diceva
che stesse tesserando un cinese ma non si sapevano
notizie certe su di lui.
Gli altri due erano l’esperto
prima categoria Bongini e la giovane promessa, il
sedicenne nazionale juniores Mondello (alla faccia
della promessa, quanti titoli italiani ha vinto,
in seguito ?).
Si iniziò per l’occasione con i viaggi
in aereo, e ricordo che il buon Davide in volo fu
più volte sul punto di vomitare sul vestito
della hostess.
Fummo accompagnati dall’hotel
al campo-gara da un dirigente locale ed eravamo
in sette in macchina ma quello diceva che là
andava bene lo stesso e nessuno si sognava di multarli.
Si giocò dunque la domenica mattina dentro
un pallone aerostatico, tipo tennis, dove faceva
un caldo micidiale con pochi spettatori, ma in seguito
capimmo che in Sicilia le squadre disponevano di
notevoli risorse anche se non avevano un grande
seguito.
Di colpo l’incertezza svanì
quando capimmo che non c’era nessun cinese
e che il terzo isolano era uno sconosciuto terza
categoria di nome Gamozza su cui avremmo fatto bottino
pieno, e così fu.
Tabellino:
Urizio –Gamozza 21-8, 21-13.
Bongini – Infantolino 21-10,21-11.
Pavic –Mondello 18-21,21-17,21-12.
Urizio – Bongini 12-21,21-15,21-14
Pavic – Camozza 21-13,21-12
Infantolino – Mondello 21-19,15-21,22-20
Risultato finale : SIRACUSA – SAN MARCO PORDENONE
1-5
Tripudio generale. Primo successo della San Marco
in Serie A1 conquistato all’altro capo dell’Italia.
Grandissimi Luca, autore di un match pregevolissimo
tutto all’attacco su Bongini, e Davide che
ha fatto valere la maggiore esperienza nei momenti
topici su Mondello.
In casa pordenonese ora si inizia
a pensare che la salvezza in A1 forse non è
una cosa così impossibile...
Nelle parti alte della classifica, in testa con
6 punti a punteggio pieno, Ferentino, Cagliari,
Livorno e Ragusa.
Vence Pajnter disse al ritorno:
"continuiamo a migliorarci, e questo fa ben
sperare per gli incontri decisivi con le dirette
avversarie per non retrocedere".
Nello stesso week-end la San Marco esordisce in
serie C a Trieste e vince con il Chiadino per 5-2.
Tre punti per Stefano Val, due per Gigi e zero per
Oscar Dal Fabbro.
Ora i campionati sostano due settimane, nelle quali
a Gorizia si svolge lo storico trofeo Piciulin,
dove nell’assoluto vince Davide in finale
su Luca.
Nel doppio vittoria di Davide in coppia
con il concittadino Pacillo in finale su Urizio-Saltarini.
Prossimo incontro di A1 in casa con il Livorno il
27 ottobre. Che succederà?
"chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato
vincente
Ma lo zingaro è un trucco
Ma un futuro invadente, fossi stato un po’
più giovane
L’avrei distrutto con la fantasia
L’avrei stracciato con la fantasia..."
In omaggio alla prima vittoria in A1 e al gioco
fantasioso di Luca ricordiamo questa "Rimmel"
di Francesco De Gregori del 1975. De Gregori, romano,
grande cantautore, è già spuntato
un paio di volte nelle nostre storie, prima in coppia
con Lucio Dalla e poi con Venditti con cui ha iniziato
(nel 1971 anche lui!) e nel 1972 pubblicano insieme
"Theorius Campus".
Ma il grande successo
arriva nel 1973 con "Alice non lo sa",
disco bellissimo anche se dai testi incomprensibili
se non per pochi iniziati.
In Rimmel c’è
anche la famosa "Pablo" e "Quattro
cani".
L’anno successivo arriva "Buffalo
Bill". Nel 1978 "Generale", nel
1979 quel famoso concerto allo Stadio Friuli di
Udine con Lucio Dalla "Banana Republic"
in cui ci fu una pioggia battente che fece rimandare
lo spettacolo di ore, ed io ero là a registrarlo
per Punto Radio Naif.
Ancora "la donna cannone"
nel 1982, "il bandito e il campione"
nel 1990, ed altre molto belle anche recenti, tra
cui "Pezzi".
Amici, attenzione! Mercoledì 13 De Gregori
sarà al nostro Verdi per una sua nuova esibizione
, io ho già acquistato il biglietto ( però
a 44 euro è un piccolo ladrocinio...).
"Ciao uomo, dove vai
Balli nel cuore del nostro universo
Ma alla fine della tua storia
Piangi d’angoscia dentro di te...."
(da "Theorius Campus" con Venditti –
1972 ma concepito nel 1971)
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