Eravamo rimasti al maggio 1990 con l’ultimo
incontro di serie A2 e la bruciante sconfitta in
quel di Torino con i piemontesi esultanti per la
promozione in A1 e i pordenonesi tornati a casa
con la coda tra le gambe, ma comunque fieri del
secondo posto finale.
Le cronache dissero che in
quest’ultimo incontro nonostante gli zero
punti Davide, Lucio e Dario non giocarono affatto
male e impegnarono severamente i padroni di casa.
Ma il cinesino Zhang Hui Liang, come all’andata
era di una spanna troppo forte di tutti gli altri,
ben coadiuvato da Genta e Da Col.
Un altro motivo di profonda inquietudine era dato
dalla mancanza dell’accordo economico con
la Zanussi che ci aveva sostenuto fin a quel momento.
Il neo-presidente Sergio Chiarotto e gli altri nostri
amici, in primis il sindaco Alvaro Cardin, Gerardo
Ciriani ed Antonio De Vito ce la misero tutta in
"diplomazia" ma ancora il fatidico ok
per la sponsorizzazione di quell’anno non
veniva, gettando oscure nubi sul nostro futuro.
Frattanto per raggranellare qualche spicciolo ricordo
che grazie all’amicizia con Chiarotto si trovò
un bar disposto a darci qualcosa (con regolare fattura),
ma pagò poco e niente e poi più nulla,
si vede che gli affari andavano male...
E tanto
per cambiare eravamo dunque di nuovo decisamente
ridotti al verde...
Un altro aneddoto che mi era sfuggito è
che in quella stagione la San Marco giocò
con una maglietta Lacoste verdolina-chiara.
Fu un’idea
del grande Antonio De Vito, che andò a saccheggiare
il negozio di Rampogna-Sport, portando via anche
tute e borse blu (che io uso ancor oggi).
Ricordo
che quella maglietta rasentava il colore proibito
del bianco e Antonio la volle proprio per cercare
di infastidire gli avversari...
Ho trovato anche le statistiche finali dell’annata:
Dario Superpippo Vizjak concluse con 31 incontri
vinti e 7 sconfitte. Davide 17 vinte e 18 perse,
Lucio 12 vinte e 20 perse. Per essere il primo anno
di A2 non fu niente male.
Campionato di Promozione. La San Marco A disputa
la finalissima con la Fincantieri Trieste per la
promozione in C. Il primo incontro a Trieste se
lo aggiudicano i nostri Gianni Antonelli, con Gigi
e Oscar ( ndr i 2/3 dell’attuale formazione!)
per 3-5, piegando Gabrovez, Borme e Dodini. Ma nell’incontro
di ritorno a Pordenone invece vincono i triestini
per 3-5 con 3 punti inaspettati di Dodini. Fortunatamente
la san Marco guadagna il primo posto e la promozione
in C grazie alla differenza-set nel doppio incontro.
La San Marco B invece (con Gianni ammalato) con
Val, Bonetti e Casasola cede il terzo posto ai Rangers
Udine.
Fine stagione con il Trofeo "Master Zanussi":
Dario vince a mani basse in finale su Andrea Bertolotti,
invitato in qualità di ex. Davide perde in
semifinale proprio da Andrea.
Ancora una notiziola:
ai campionati regionali giovanili il giovane Arnaldo
De Vito, 12 anni, fa parlare per la prima volta
di sé, conquistando il "bronzo"
alla sua prima partecipazione nella categoria ragazzi.
E allora, a giugno del 1990, di botto successe
quello che nessuno avrebbe mai pensato potesse succedere...
"Perché tu, io lo so, sei migliore
di me
Perché tu le darai tutto quello che hai...
Riderà, riderà, riderà,
Tu falla ridere perché
Riderà, riderà, riderà
Ha pianto troppo insieme a me..."
Così rideva e cantava al Cantagiro del 1966
Antonio Ciacci, l’altro più noto discepolo
nostrano di Elvis, meglio conosciuto come Little
Tony, il ciuffo più famoso d’Italia.
Tony è di San Marino ma è cresciuto
a Tivoli, vicino a Roma, dove si esibiva nelle balere
locali. Fu notato da un tale che se lo portò
in Inghilterra dove imparò il rock and roll.
Tornò in Italia per fare il già citato
Sanremo del 1961 con Cementano in 24.000 baci.
Ma
i primi veri successi furono Riderà e poi
Cuore Matto nel 1967. Nel 1969 Bada Bambina, nel
1970 La Spada nel Cuore in coppia con Patty Pravo
e moltissime altre.
Nel 1971 ci ha omaggiati con
la già più volte citata "la
folle corsa" con la Formula 3.
A furia di
cantare Cuore Matto e La spada nel Cuore nel 2006
è stato colpito da infarto in occasione di
un concerto in Canada.
Pochi mesi dopo l’indomito
Tony si è presentato alla Sagra estiva di
Porcia con le figlie dove si è esibito in
tutto il suo repertorio, ma poco dopo è stato
colpito da un altro inizio di infarto e ricoverato
d’urgenza all’Ospedale di Pordenone
dove fortunatamente lo hanno tirato in qua
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