In casa della San Marco l'ultimo incontro
di andata in casa con il CUS Torino nel dicembre
1989 era atteso con molta aspettativa, vista la
positiva serie di successi visti in precedenza.
Purtroppo invece le cose andarono storte.
Da dire
che fu la prima volta che Pordenone pongistica si
scontrò con il pianeta – Cina.
Infatti
nel CUS Torino militava tale Zhang Hui Liang dagli
occhi a mandorla. Per essere un cinese forse non
era uno dei migliori, ma per noi bastava ed avanzava,
con lui non ci fu storia. Poi c'era un giovincello
astro nascente, tale Genta.
Insomma, per farla breve,
l'incontro all'Ex Fiera finì
con una secca sconfitta per 2-5. Gli unici punti
furono sul terzo uomo piemontese Da Col.
Il Cus
Torino così alla fine del girone di andata
era solitario capoclassifica della serie A2 del
nord Italia con 12 punti.
La San Marco è
comunque seconda in condominio con il Varese, vittorioso
a stento per 5-4 sul Marostica con 10 punti entrambe.
Seguono Mantova 8, Monza e Parma 6, Verona 4, Marostica
zero.
Da dire anche che moltissimi incontri in quella
stagione finivano sempre 5-3 o 5-4 a testimonianza
di un grande equilibrio tra le squadre in campo.
Siccome le festività di Natale si stavano
avvicinando, il neo Presidente Sergio Chiarotto,
finito l'incontro, fece un discorso di auguri
ma fece anche una ramanzina ai giocatori, dimostratisi
in quell'occasione non all'altezza di
un impegno così importante.
Per il girone
di ritorno, diceva Chiarotto bisognava raggiungere
quota 16 punti per essere certi della permanenza
in A2, quindi ci volevano altri tre successi oltre
ai cinque già in carniere.
E passiamo così al 1990 dove al primo incontro
di ritorno , a gennaio, si doveva vendicare la sconfitta
iniziale con il Monza. E così fu, con un
grandioso 5-1, il Monza fu schiantato all'Ex Fiera.
Ma le cose furono più facili del previsto
poiché tra i lombardi mancava il forte Cicchitti
ammalato, sostituito da un Savoia non irresistibile.
Bene Vizjak e Saltarini, stranamente il punto per
gli avversari è stato concesso da Davide
su Fusco.
Buone nuove anche dai campionati minori: la San
Marco B Gianni Olivo e Stefano Val con Roncaglia
(preferito all'ultimo momento a Bonetti) hanno
ragione del Chiadino di Flego, Palin e Baricevic;
qui prima è la Fincantieri A e seconda la
San Marco B.
Nell'altro girone la San Marco
A di Gigi e soci liquida il Latisana per 5-1 e termina
imbattuta la " regular season".
Ora
già si guarda al'inizo dei play-offs
con la concreta possibilità di uno scontro
"fratricida" tra San Marco A e San Marco
B, che puntualmente si verificherà tra poco...
Con 6 successi in A2 ed il secondo posto in classifica
dunque, altro che salvezza, qualcuno stava iniziando
a cullare nuovi sogni... che nessuno osava nemmeno
bisbigliare: la mecca della A1 ? La terra promessa
? La California?
"Sognando California" fu un successo
dei Dik-Dik che ripresero "California Dreamin"
dei Mamas and Papas, era il lontano 1965. Questo
gruppo, fondato in quell'anno da Lallo (Giancarlo
Sbriziolo) fece in seguito vari pezzi interessanti,
tra cui "Senza luce" nel 1967 (versione
italiana di A Whiter Shade Of Pale dei Procol Harum).
Famosa anche "io mi fermo qui" a Sanremo
nel 1970, mentre nel 1971 fecero "vendo casa"
, era l'anno in cui la neonata San Marco fondata
da Ennio Bellavitis infatti non aveva "casa"
e fu costretta a giocare in quella angusta sala
al circolo Endas, vicino alle Grazie, dove le palline
finivano nella pizza dei clienti e si confondevano
con la mozzarella...
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