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Amarcord - 83^ puntata

Ci eravamo lasciati la volta scorsa con un angoscioso interrogativo sull’esito dell’incontro con gli omonimi veronesi della San Marco sponsorizzata Surgelati Arena.
Ebbene possiamo tirare un sospiro di sollievo: il team pordenonese è passato a Verona vendicando così la "strana" sconfitta a tavolino della precedente stagione.

Un’affermazione – dicono le cronache del Messaggero Veneto del novembre 1989 – che è giunta solo dopo un’aspra battaglia durata oltre tre ore.
La formazione scaligera con Lonardi, Bergamini e Oltramari ha impegnato severamente Vizjak, Infantolino e Saltarini fino al tre pari.
La parte del leone l’ha fatta anche stavolta il nostro Superpippo Dario Vizjak con impenetrabili difese "variate" e contrattacchi improvvisi quanto efficaci, e ha punito severamente il blasonato Stefano Lonardi (ex prima categoria) 21-10 e 21-19.
Davide invece sia con Lonardi che con Oltramari aveva la partita in pugno ma se l’è lasciata sfuggire al terzo set per qualche attimo di distrazione.
Fortunatamente con Bergamini all’ottavo incontro Davide è riuscito (ma sempre in bella) in qualche modo ad aver ragione di lui e dare così il successo finale ai nostri colori.
Da non dimenticare Lucio Saltarini che è stato autore dl primo punto (fondamentale nell’economia del match) su Bergamini.
In questo modo sono quattro le vittorie nel girone di andata, unica sconfitta quella iniziale con il Monza, ma...

Ecco che arriva anche la quinta vittoria all’Ex Fiera (ma con il brivido) con la Robur e Fides di Varese, capolista assieme al Cus Torino.
Inizialmente i nostri pensavano ad un facile successo dopo tre partite stupende di Dario e Davide vittoriosi su Ciceri, Tarabbia e Dossi, tutti e tre bravi ed esperti "seconda categoria".
Ma i lombardi hanno avuto la forza di reagire portandosi prima sul 3 pari e poi addirittura sul 4 pari quando Dossi ha fatto fuori Davide 21-19,21-16.
Ci sono volute così oltre tre ore e mezza di bel gioco ed emozioni a non finire per assaporare il gusto di una vittoria importantissima.
Sul 4 pari onore quindi a Lucio Saltarini che mantiene il sangue freddo per potersi imporre su Ciceri 21-19, 16-21, 21-17.

Nello stesso week-end in Promozione la San Marco A di Olivo, Val e Roncaglia batte facilmente il Ping Pong Club Trieste (la squadra guidata da Alessandro Peterlini (se vi ricordate cosa ho scritto al proposito molto tempo fa...) mentre la San Marco B (Pittini, Vianello, Dal Fabbro) batte per 5-1 gli altri triestini della Fincantieri.

Quando Lucio Saltarini ha conquistato il punto decisivo su Ciceri dopo la lunga ed aspra lotta ricordo che alzò lo sguardo al cielo in una sorta di ringraziamento...

"Il senso di raggiungere quello che non hai

Ecco un altro giorno come ieri

Aspettare il mattino per ricominciare

La forza di sorridere, la forza di lottare..."

Questo "sguardo verso il cielo" che ben rappresenta la gioia di Lucio e la mentalità che ha sempre avuto la nostra squadra nei momenti facili e difficili, è un pezzo delle Orme, che - guarda un po’ - risale anche questo al mitico anno 1971 della nostra nascita, tratto dall’album "Collage".
Le Orme sono un gruppo veneto (di Marghera per l’esattezza) che nasce nel 1966, sempre guidati dal mitico Aldo Tagliapietra, voce e chitarra. Il primo successo è del 1968 "Senti l’estate che torna".
Nel 1972 un altro successo con l’album "Uomo di pezza", idem nel 1973 "Felona e Sorona". Nel tempo hanno alternato fasi di rock progressivo ad altre di musica più normale, comunque si sono sempre distinti per musica di ottima qualità e concerti dal vivo trascinanti, e spesso si sono esibiti anche da queste parti, l’ultima volta li ho visti un paio di anni fa in occasione di una qualche fiera paesana.
Aldo Tagliapietra è ancora inossidabile al suo posto, accompagnato dalla grande batteria di Michi Dei Rossi. La leggenda dice che il nome del gruppo all’esordio doveva essere "Le ombre" ma visto che a Venezia (e non solo là...) le ombre sono altra cosa, decisero di cambiare nome...



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