Vi chiedo scusa per le pause tra una puntata e
l'altra, ma di questi tempi trovare qualche
spiraglio di tempo da dedicare ai ricordi pongistici
è sempre più difficile con le mille
cose che ci sono da fare. Vorrei ricominciare così:
"Mi sono innamorato di Marina
Una ragazza mora ma carina
Ma lei non vuol saperne del mio amore
Cosa farò per conquistarle il cuor....
Marina, Marina, Marina
Ti voglio al più presto sposar...
O mia bella mora no non mi lasciare non mi devi
rovinare
Oh no, no, no, no, no...."
Questa canzone era la preferita da Dario Vizjak,
che la canticchiava spesso e volentieri nelle pause
tra un incontro e l'altro.
Quando io gli chiesi
come mai la conosceva mi rispose:
"Ma come?
Tutti sanno chi è il grande Rocco Granata!"
Vorrei aprire un referendum tra di voi, fedeli lettori,
per sapere quanti di voi conoscono "il grande"
Rocco Granata.
Se lo conoscete in più di
cinque pago da bere.
Si tratta di un cantante degli
anni cinquanta e sessanta, emigrato in Belgio dalla
Calabria per fare il minatore, e poi scopertosi
cantante melodico.
La sua "Marina" è del preistorico
1959, quindi fece anche "Emanuela" e
di lui si ricorda una partecipazione al Sanremo
del 1961 in coppia con Sergio Bruni cantando "Carolina
Dai" quando nello stesso festival Celentano
e Little Tony cantavano "24.000 baci"
arrivando secondi e prima Betty Curtis e Luciano
Tajoli con " Al di là", il tutto
ben 10 anni prima della nostra nascita!
E veniamo al quarto incontro di andata di quella
mitica stagione di A2 1989-1990.
Dopo la sconfitta
iniziale con il Monza e il successo sul Parma del
terribile Urh, la San Marco andò a trovare
la Banca Popolare di Marostica, neopromossa anch'essa
e fanalino di coda con zero successi.
Tra i vicentini
c'era il forte e conosciuto Lesca, attaccante
forte ed intelligente (ed avvezzo ad aggredire le
difese con attacchi lenti e calibrati) che conquistò
tutti e tre i punti a sua disposizione, battendo
anche Dario facendogli così passare la voglia
di canticchiare "Marina".
Lesca, quel
giorno in stato di grazia, fece fuori anche Davide
per un soffio.
Meno male che i suoi compagni di
squadra, Mocellin e Conte non portarono altra acqua
al mulino del Marostica, e così riuscimmo
a vincere per 5-3.
Note di merito finalmente per
il "furlan" Lucio Saltarini autore di
due punti anche se quello su Mocellin molto sofferto.
In classifica la San Marco è seconda dietro
il Cus Torino.
Nello stesso week-end le cronache dell'epoca
dicono che iniziò il campionato di promozione
che vedeva impegnate le due formazioni della San
Marco A e B. La San Marco A con Antonelli, Pittini,
Vianello e Dal Fabbro va a vincere ad Udine sui
Rangers per 5-3. Invece la San Marco B di Gianni
Olivo e Stefano Val va a vincere a Trieste sul Chiadino
per 5-2.
Ancora una giornata e una vittoria in A2.
Vittima di turno il Gazoldo Ippoliti di Mantova dei fratelli
Bisi (della famosa famiglia modenese), rullato per
5-2.
Davide stavolta ha fatto veramente la star,
battendo addirittura Guido Bisi, quotatissimo e
blasonato n. 5 dei seconda categoria. Tre punti
per Dario, ma tanto sudore per aver ragione di Alessandro
Bisi. Mancava però tra i lombardi il forte
Rodella, sostituito da un inesperto Cavalli.
Prossimo
incontro in un campo tradizionalmente ostico: quello
dei Surgelati Arena Verona.
Sarà l'occasione buona per vendicare
quella inopinata sconfitta a tavolino a casa nostra
rimediata l'anno scorso per un disguido sull'orario
di inizio della gara all'ex Fiera che rodeva
ancora il fegato...?
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