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Amarcord - 78^ puntata

Un’ultima puntata estiva per parlare della stagione 1988-1989, l’ultima sotto la denominazione "Edera" . A partire dalla prossima si annunciano all’orizzonte dei grandi cambiamenti. Anche per questa ultima stagione dell’Edera invece purtroppo ci mancano dei reperti che ci illuminino per bene su come andarono le cose.

Una cosa me la ricordo abbastanza: il Comune di Pordenone decise di fare dei lavori di ristrutturazione all’Ex Fiera (ne ha fatti tanti negli anni, per mantenere decente quel vecchio e fatiscente stabile ex GIL – Gioventù Italiana del Littorio sotto Mussolini). Praticamente quasi tutta quella stagione e parte di quella successiva dovemmo farla in altra sede, data l’inagibilità della nostra cara palestra. E così abbiamo dovuto sia spostare degli orari di inizio degli incontri di B1, sia abbiamo dovuto in seguito emigrare nella Palestra di Borgomeduna, un po’ fuori mano (e quindi veniva a vederci molta meno gente), anche se tutto sommato Borgomeduna come palestra non era male. Per gli allenamenti ci diedero dei postacci a Villanova quasi indecenti.

E qui mi è venuto in mente uno dei tanti episodi un po’ strani che hanno costellato la nostra storia dal 1971 in poi...

Quello di stavolta rasenta quasi l’incredibile, ma invece purtroppo successe proprio in quella stagione.

In base ai lavori all’ex Fiera e ai calendari dgli altri sport (pallavolo ecc.) il Comune di Pordenone aveva rivoluzionato gli orari. Dapprima chiedemmo delle deroghe alla Fitet per spostare l’orario di inizio dei nostri incontri, e queste furono concesse, tant’è che l’orario canonico delle 17.00 del sabato fu spostato per alcuni (ma non per tutti) gli incontri alle 20.30.

L’incontro con gli odiati veronesi della San Marco doveva iniziare secondo noi dunque alle 20.30. Invece non era così. Si presentarono dunque all’Ex Fiera i veronesi alle 16.30 insieme al Giudice Arbitro. Noi invece eravamo convinti di iniziare alle 20.30 ed eravamo tranquilli a casa nostra ognuno nei suoi preparativi. Quando arrivammo verso le 19 trovammo la sgraditissima sorpresa: una copia del referto dove c’era scritto che avevamo perso per 0-5 per non esserci presentati. E purtroppo avevano ragione loro. Con i veronesi c’erano state delle piccole scaramucce in passato (erano un po’ indisponenti Lonardi e soci) e così non gli sembrò vero di ...bagnarci il culo a casa nostra.

Credo che sia stata l’unica volta a mia conoscenza in cui la squadra ospitante ha perso l’incontro per il mancato arrivo degli avversari e non la squadra ospite (come succede di solito).

Successe un pandemonio, rimpalli di responsabilità su di chi fosse la colpa dell’accaduto (sicuramente però io ne avevo buona parte), e poi bisognò spiegare l’equivoco in Federazione per evitare guai peggiori (multe, punti di penalità ecc.) Proprio un bell’affare.

E nonostante ciò...udite udite... la stagione si concluse con quella sospirata promozione in A2 che ci era sfuggita nel 1986-87 causa affondamento del Titanic (vedi puntate 75-76).

Non arrivammo primi, ma secondi dietro ai veronesi, ma fummo promossi entrambi causa rinuncia di un’altra squadra. Non so come, ma non ricordo altro. E’ stata sicuramente un’altra annata memorabile, di battaglie feroci e lunghe trasferte. Luca, Davide ed Andrea mi regalarono a fine stagione una coppa intitolata "in ricordo di due stagioni memorabili 1987-88 e 1988-89 ed una statuetta con un piccolo oscar (" oscar per la migliore interpretazione nel ruolo di dirigente a Paolo Bettuzzi" - stavolta con le due "t"). Me ne vergogno, ma proprio non ricordo altro...

"Eppur mi son scordato di te, come ho fatto non so

Una ragione vera non c’è, lei era bella (la A2) però

Un tuffo dove l’acqua è più blu (il colore della prima San Marco) Niente di più...

Non piangere salame dai capelli verderame, è solo un gioco (e non un fuoco...)"

La Formula 3 fu un gruppo particolarmente ispirato che nacque nel 1969 da Alberto Radius, Tony Cicco e Gabriele Lorenzi, e fu l’unico gruppo che abbia mai accompagnato dal vivo Lucio Battisti. Cominciarono con "questo folle sentimento" , poi nel 1970 "io ritorno solo", e "la folle corsa" sopra riportata nel 1971. Si sono sciolti nel 1974 per tornare in tono minore nel 1990. La folle corsa partecipò al mitico Sanremo del 1971 (anno della nostra nascita) quello in cui "Che sarà" dei Ricchi e Poveri e Josè Feliciano arrivò seconda e 4/3/1943 di Lucio Dalla e l’Equipe 84 terza.

La nostra folle corsa partita nel lontano 1971 stava dunque raggiungendo il suo apice. Ci attendono ora le tre stagioni da incoronare, in cui fummo in vetta al mondo (per chi non lo sapesse, una stagione di A2 e due stagioni di A1). Ora anch’io mi prenderò in agosto ... un pausa di riflessione ed in settembre, con l’aiuto di un po’ di materiale fortunatamente sopravvissuto, proveremo a riviverle insieme...





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