Un’ultima puntata estiva per parlare della
stagione 1988-1989, l’ultima sotto la denominazione
"Edera" . A partire dalla prossima si
annunciano all’orizzonte dei grandi cambiamenti.
Anche per questa ultima stagione dell’Edera
invece purtroppo ci mancano dei reperti che ci illuminino
per bene su come andarono le cose.
Una cosa me la ricordo abbastanza: il Comune di
Pordenone decise di fare dei lavori di ristrutturazione
all’Ex Fiera (ne ha fatti tanti negli anni,
per mantenere decente quel vecchio e fatiscente
stabile ex GIL – Gioventù Italiana
del Littorio sotto Mussolini). Praticamente quasi
tutta quella stagione e parte di quella successiva
dovemmo farla in altra sede, data l’inagibilità
della nostra cara palestra. E così abbiamo
dovuto sia spostare degli orari di inizio degli
incontri di B1, sia abbiamo dovuto in seguito emigrare
nella Palestra di Borgomeduna, un po’ fuori
mano (e quindi veniva a vederci molta meno gente),
anche se tutto sommato Borgomeduna come palestra
non era male. Per gli allenamenti ci diedero dei
postacci a Villanova quasi indecenti.
E qui mi è venuto in mente uno dei tanti
episodi un po’ strani che hanno costellato
la nostra storia dal 1971 in poi...
Quello di stavolta rasenta quasi l’incredibile,
ma invece purtroppo successe proprio in quella stagione.
In base ai lavori all’ex Fiera e ai calendari
dgli altri sport (pallavolo ecc.) il Comune di Pordenone
aveva rivoluzionato gli orari. Dapprima chiedemmo
delle deroghe alla Fitet per spostare l’orario
di inizio dei nostri incontri, e queste furono concesse,
tant’è che l’orario canonico
delle 17.00 del sabato fu spostato per alcuni (ma
non per tutti) gli incontri alle 20.30.
L’incontro con gli odiati veronesi della
San Marco doveva iniziare secondo noi dunque alle
20.30. Invece non era così. Si presentarono
dunque all’Ex Fiera i veronesi alle 16.30
insieme al Giudice Arbitro. Noi invece eravamo convinti
di iniziare alle 20.30 ed eravamo tranquilli a casa
nostra ognuno nei suoi preparativi. Quando arrivammo
verso le 19 trovammo la sgraditissima sorpresa:
una copia del referto dove c’era scritto che
avevamo perso per 0-5 per non esserci presentati.
E purtroppo avevano ragione loro. Con i veronesi
c’erano state delle piccole scaramucce in
passato (erano un po’ indisponenti Lonardi
e soci) e così non gli sembrò vero
di ...bagnarci il culo a casa nostra.
Credo che sia stata l’unica volta a mia conoscenza
in cui la squadra ospitante ha perso l’incontro
per il mancato arrivo degli avversari e non la squadra
ospite (come succede di solito).
Successe un pandemonio, rimpalli di responsabilità
su di chi fosse la colpa dell’accaduto (sicuramente
però io ne avevo buona parte), e poi bisognò
spiegare l’equivoco in Federazione per evitare
guai peggiori (multe, punti di penalità ecc.)
Proprio un bell’affare.
E nonostante ciò...udite udite...
la stagione si concluse con quella sospirata promozione
in A2 che ci era sfuggita nel 1986-87 causa affondamento
del Titanic (vedi puntate 75-76).
Non arrivammo primi, ma secondi dietro ai veronesi,
ma fummo promossi entrambi causa rinuncia di un’altra
squadra. Non so come, ma non ricordo altro. E’
stata sicuramente un’altra annata memorabile,
di battaglie feroci e lunghe trasferte. Luca, Davide
ed Andrea mi regalarono a fine stagione una coppa
intitolata "in ricordo di due stagioni memorabili
1987-88 e 1988-89 ed una statuetta con un piccolo
oscar (" oscar per la migliore interpretazione
nel ruolo di dirigente a Paolo Bettuzzi" -
stavolta con le due "t"). Me ne vergogno,
ma proprio non ricordo altro...
"Eppur mi son scordato di te, come ho fatto
non so
Una ragione vera non c’è, lei era
bella (la A2) però
Un tuffo dove l’acqua è più
blu (il colore della prima San Marco) Niente di
più...
Non piangere salame dai capelli verderame, è
solo un gioco (e non un fuoco...)"
La Formula 3 fu un gruppo particolarmente ispirato
che nacque nel 1969 da Alberto Radius, Tony Cicco
e Gabriele Lorenzi, e fu l’unico gruppo che
abbia mai accompagnato dal vivo Lucio Battisti.
Cominciarono con "questo folle sentimento"
, poi nel 1970 "io ritorno solo", e
"la folle corsa" sopra riportata nel
1971. Si sono sciolti nel 1974 per tornare in tono
minore nel 1990. La folle corsa partecipò
al mitico Sanremo del 1971 (anno della nostra nascita)
quello in cui "Che sarà" dei
Ricchi e Poveri e Josè Feliciano arrivò
seconda e 4/3/1943 di Lucio Dalla e l’Equipe
84 terza.
La nostra folle corsa partita nel lontano 1971
stava dunque raggiungendo il suo apice. Ci attendono
ora le tre stagioni da incoronare, in cui fummo
in vetta al mondo (per chi non lo sapesse, una stagione
di A2 e due stagioni di A1). Ora anch’io mi
prenderò in agosto ... un pausa di riflessione
ed in settembre, con l’aiuto di un po’
di materiale fortunatamente sopravvissuto, proveremo
a riviverle insieme...
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