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Amarcord - 76^ puntata

"Mi ricordo che anni fa, di sfuggita dentro un bar

Ho sentito un juke-box che suonava

E nei sogni di bambino la chitarra era una spada

E chi non ci credeva era un pirata...

Forse è stata una pazzia, però è l’unica maniera

Di dire sempre quello che mi va! "


Da bambino ho sentito tante canzoni anche dai juke-box negli anni 60 e 70 e dai giradischi scassati di quell’epoca, sarà per questo che mi piace rievocarle?
Forse anche questo amarcord è una pazzia, ma è un bel modo di dire sempre quello che mi va’!

Concordo dunque pienamente con Edoardo Bennato che nel 1980 incideva questa "sono solo canzonette".
Edoardo inizia nel 1970 con un 45 giri di nome "Marylou", ma inizia a fare successi con il già citato Lp "non farti cadere le braccia" nel 1973, al quale seguì "i buoni e i cattivi" nel 1974, "io che non sono l’imperatore" nel 1975 (con la canzone "affacciati affacciati" dedicata al Papa), "la torre di babele" nel 1976 con le mitiche "venderò" e "cantautore", "burattino senza fili" nel 1977 (con il "gatto e la volpe"), "sono solo canzonette " nel 1980 con "l’isola che non c’è" e "ma che sarà".
Sinceramente la produzione più recente di Edoardo non mi sfagiola per nulla ("Viva la mamma" o il "Rock di capitan uncino" non gli fanno certo onore...).
Edoardo venne a Pordenone a fare un mitico concerto nell’estate del 1982 e fu montato per l’occasione un teatro-tenda nei pressi della Fiera nuova. Dopo gli infausti esiti dei Pooh quel concerto fortunatamente si risolse con un pienone e questo ci permise di rimettere il bilancio in pareggio e di chiudere definitivamente l’associazione culturale Laborintus, costola di Lt1 Radio Pordenone, giunta ai suoi ultimi anni di vita...
Ndr: dopo il 1982 LT1 fu venduta a un tale udinese di nome Luciano Mecarozzi (che a Udine aveva Radio Effe) che la sfasciò definitivamente.
Ho rivisto recentemente in palestra Daniele Chiarello, visto che suo figlio sta impugnando la racchetta, chissà se lui si ricorda qualcosa di queste antiche vicissitudini radiofoniche...


Invece le vicissitudini pongistiche dell’Edera nel maggio 1987 ve le ho raccontate l’ultima volta. Qualche ultima annotazione dal diario di bordo del capitano del Titanic – Edera in fase di affondamento causa iceberg - morso di pescecane:

I bagagli trafugati erano dunque la mia panciuta borsa portadocumenti, dove purtroppo c’erano per l’occasione anche parecchi soldi in contanti , un paio di racchette, documenti e mille altre cose... Una settimana dopo fui chiamato dai Carabinieri di Cordenons che avevano ricevuto dai loro colleghi veneti la mia borsa rinvenuta in qualche fosso: i documenti c’erano tutti, racchette e soldi ovviamente no.
A Luca sparirono racchette, occhiali e altre cose che non ricordo, idem a Davide e a Mile.
A Mile in particolare sparì la sua racchetta con la custodia dove si dice fosse custodita la santa reliquia, l’autografo originale di Dragutin Surbek, ai topolini della Locanda Al Progresso l’aveva scampata, ma stavolta racchetta, custodia e autografo sparirono sul serio.
Il totale delle cose sparite era comunque abbastanza consistente, qualche milione di vecchie lire, e fu per questo che iniziò la causa legale su consiglio di De Vito, finita anche questa... affondata sette anni dopo.

Tornando a quel mitico viaggio in pullman Pordenone - Coccaglio, la similitudine con il famoso film catastrofico di James Cameron " Titanic" (1997), 11 oscar, mi sembra azzeccata: mentre la tragedia si stava per consumare nel pullman si svolgevano tanti siparietti: ricordo una coppia di anziani Renato e Maria Pavan in animate conversazioni con i miei genitori (che avevo portato anche loro al seguito); c’era Ubaldo Romano che gesticolava animatamente con amici e amiche, c’era il clan Banca Popolare che giocava a briscola con Fantuzzi e Renato Borin e altri, c’era Antonio De Vito con quelli del Tamai (mi sembra Rossitto e altri).
C’era Gino Zanelli e signora Renata che probabilmente commentava qualche ricetta di cucina (l’anatra all’arancia? ) con mia mamma , c’era Don Sambo che dispensava consigli e benedizioni, mi pare ci fosse anche Mario Agarinis e forse anche Gianni Franzolini... e molti altri profughi che naturalmente ora non ricordo. ...e avevamo anche un Leonardo Di Caprio e una Kate Winslet che si divertivano nonostante la catastrofe, ma non posso assolutamente svelarne la vera identità.....mente Celine Dion cantava "My heart will go on...." e la prua del Titanic affondava a 180 gradi....trascinando tutta la comitiva nell’abisso...

Con questa pagina pongistico- cinematografica che segna anche l’addio di Mile Matijevic a Pordenone dopo tre fortunate stagioni (pescecane a parte) lasciamo definitivamente il 1986-87.

La prossima volta inzieremo a parlare del 1987-88 e 1988-89, ma vi anticipo subito che su quelle due ultime stagioni di Edera Pordenone purtroppo siamo quasi completamente all’asciutto di pesce e salvo insperati aiuti avremo quindi ben poco da commentare... mentre ho scovato fortunosamente del materiale che ci aiuterà a rivivere dignitosamente la stagione 1989-1990, prima stagione della nuova rifondata San Marco Pordenone....



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