"Ma s'io avessi previsto tutto questo,
dati causa e pretesto, forse farei lo stesso...
E quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni
che son solito portare:
Ho tante cose ancora da raccontare
Per chi vuole ascoltare
...e a culo tutto il resto!"
Così finiva la mitica "Avvelenata" di Francesco
Guccini del 1976, e questo è in fondo anche
il mio pensiero: molte volte mi sono chiesto in
tutti quegli anni ma chi me lo faceva fare di portare
avanti quella baracca di squadra di ping pong spendendo
valanghe di tempo, energie (e spesso anche soldi
di tasca mia, e anche parecchi...).
Ma tutto sommato, visto che si vive anche di ideali
(e soprattutto una volta sola) forse nonostante
tutto farei ancora le stesse cose, e...ho tante
cose ancora da raccontare! (per chi vuole ascoltare...).
Beh, un bel po' ve le ho già raccontate
ma ce ne sono ancora...
Per quanto riguarda Guccini, anche lui suonava e
cantava più o meno nei nostri anni. Iniziò
nel 1967 (Folk Beat n.1), ma i suoi migliori successi
sono del 1970 con L'isola non trovata, che se non
sbaglio conteneva "Dio è morto"
e "Aushwitz" e del 1972 con Radici che
conteneva "La locomotiva" e "Il vecchio
e il bambino" e Via Paolo Fabbri 43 del 1976
con L'Avvelenata.
Più che un cantante Guccini lo definirei
un cantastorie. Nato a Pavana nell'appennino
modenese, si esibiva sempre con un fiasco di vino
accanto, e venne a Pordenone almeno due o tre volte
anche se non ricordo esattamente gli anni. Un paio
di puntate fa per inciso mi era scappato l'inizio
di "Canzone per un'amica" che cantò
dal vivo con i Nomadi di Augusto Daolio nel 1979.
Mi era venuta in mente pensando a quei due miei
compagni di classe (Paolo Gaspardo-Ghepardo, e Marco
Favarò-Favarimbo) che morirono tra San Quirino
e Vivaro nella primavera del 1976 andando a prenotare
la cena per festeggiare la fine della scuola...ma
quella cena non fu mai fatta...
"Lunga e diritta correva la strada, l'auto
veloce correva
La dolce estate era già cominciata,
Vicino a lui sorrideva, ....vicino a lui sorrideva
Forte la mano teneva il volante, forte il motore
cantava
Non lo sapevi che c'era la morte
Quel giorno che ti aspettava, ...quel giorno che
ti aspettava...".
Lasciamo il tristissimo Guccini alle sue storie
e torniamo nel 1986 alla nostra fine di campionato.
Vi ho raccontato con dovizia di particolari cosa
successe in realtà a Gorizia nella penultima
(nei giornali naturalmente la verità su quella
strana sconfitta non venne mai fuori...).
Ma dell'ultima giornata, quella che ci vide
impegnati in casa con il Marlengo, non ho trovato
traccia né di articoli, né ho ricordi.
E quindi esattamente come l'anno prima, non
so proprio dirvi come finì quell' ultimo
incontro...
Magari Gigi o qualcun altro possono aiutarmi e accendermi
una lampadina...
Anche perché sicuramente ci fu un sacco di
gente a festeggiare la fine di quell'ennesimo
campionato vittorioso, e qualcuno si ricorderà
pur qualcosa...
Posso concludere il resoconto della stagione 85-86
con un'intervista che comparse sul Messaggero
Veneto a Gerardo Ciriani, Consigliere Regionale,
che il giornale chiamava erroneamente Presidente
dell'Edera al posto di Zanelli. Ciriani disse
in quella occasione:
"La squadra pordenonese EDERA-ISE COSTRUZIONI
ha il merito di avere cominciato e di avere fatto
conoscere questa disciplina ad un pubblico sempre
più vasto, conseguendo tre brillantissime
promozioni consecutive. E il prossimo campionato
militerà in Serie B1 e dovrà misurarsi
con le squadre più titolate del Nord Italia.
Sento il dovere di ringraziare i dirigenti e i meravigliosi
giocatori che hanno ottenuto la promozione matematica
con tre giornate di anticipo senza mai perdere una
partita. (ndr nessuno gli aveva raccontato i recenti
strani fatti di Gorizia....) Ci auguriamo di
poter contare anche il prossimo campionato sull'aiuto
finanziario della ISE COSTRUZIONI alla quale va
pure un caloroso ringraziamento. Di certo l'impegno
finanziario al quale si va incontro è notevole
a causa delle lunghe trasferte che porteranno la
squadra in tutta l'alta Italia, anche il contributo
dello sponsor dovrà essere in qualche modo
aumentato. Se così non fosse potremmo anche
essere costretti a rinunciare alla promozione acquisita.
Spero che il nostro asso Matijevic rimanga un altro
anno con noi per dimostrare tutto il suo valore
anche con avversari più impegnativi. Per
il resto sono sicuro che sarà allestita una
squadra capace di ben figurare anche in B1 attingendo
ai migliori vivai della nostra provincia e della
nostra regione".
Eh sì, sempre bravi i politici a parlare,
peccato che poi le minestre le debbano cucinare
gli altri e non loro...
Ora vi devo dare una pessima notizia: da questo
punto in poi si interrompe la raccolta di articoletti
di giornale che io avevo dato a Gigi all'epoca
e che Gigi mi ha momentaneamente restituito.
Mi hanno dato un buona mano a raccontarvi queste
ultime tre stagioni. Ora non ho più nulla,
e dovremo inerpicarci lungo i lontani ed insidiosi
terreni della B1 86-87 e seguenti facendo leva solamente
sulle mie vecchie e sdrucite reti da pescatore...
e vi dico subito che ora il pesce si fa scarso...
Appello ai naviganti: Se c'è qualcuno
che ha qualcosa (qualunque cosa...) che mi possa
aiutare si faccia vivo e mi porti aiuto !!!!...
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