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Amarcord - 65^ puntata


Ancora un successo, e fanno dieci, per il tennistavolo pordenonese targato ISE in serie B2.
Il 1 febbraio 1986 infatti tocca alla Lega Nazionale di Gorizia venire all'Ex Fiera e prenderle di santa ragione.
Davide Infantolino fa tre punti e due Mile Matijevic e Lega Nazionale se ne torna a casa in riva all'Isonzo a meditare.
I goriziani sono di nuovo Shuster, Petronio e Petagna come all'andata.
E come all'andata le beccano sonoramente.
Il solo Shuster ha fatto qualche punto in più ma con un gioco "di contenimento, molto poco spettacolare" dicono le cronache.
Nulla da fare però per Gigi che cede i 2 punti , nettamente con Shuster (21-11,21-6) mentre se la gioca un po' meglio con Petronio (21-19,21-13).

Classifica: Edera ISE punti 20, a punteggio pieno.
Surgelati Arena Verona punti 14, Rovereto e Marlengo punti 12.


In Serie D Edera vincitrice per 5-1 sulla Quiriniana Udine e San Lorenzo idem sul Latisana.
Il San Lorenzo è ancora imbattuto.

I playoffs per salire in serie C si avvicinano.


Quarta di ritorno: Edera ISE impegnata a Porto Marghera.

"Se dovesse vincere e il Verona perdere, per i pordenonesi si tratterebbe della matematica promozione in B1 con tre giornate di anticipo".
Così recitava il Gazzettino del 8 febbraio.

Un rullo di tamburi...per favore!!! Che l'Edera battesse il Porto Marghera era dato per facile. E facile è stato, anche se comunque si è trattato di un 5-2 con l'esordio stagionale di Gianni Antonelli che cede i 2 punti.
Quello che nessuno avrebbe pensato alla vigilia invece accadde: la Lega Nazionale Gorizia scioglie i Surgelati Arena di Verona con un inopinato 5-0.

E qui, cari amici devo sottolineare un evento storico che non si era mai verificato e mai più si verificherà in futuro, anche quando odoreremo i profumi di A2 e A1 negli anni successivi.
Un quotidiano, per la precisione IL GIORNALE DI PORDENONE che in pratica era una costola del Piccolo di Trieste e che all'epoca aveva avuto un discreto successo, arrivò in quella occasione a dedicarci un titolo a nove colonne: " TENNISTAVOLO: L'ISE E' PROMOSSA IN SERIE B1" con un sottotitolo a cinque colonne: "Con un anticipo di tre giornata arriva la matematica certezza".
Praticamente era un titolo da calcio o da pallacanestro dei tempi migliori.
Tengo il ritaglio di giornale ovviamente come una delle tante preziose reliquie... dagli stemmi ricamati a mano della san Marco del 1971 in poi...

Tirare in ballo i Queen con "We are the champions" sarebbe troppo facile e scontato (lo fanno oramai tutti quelli che vincono qualcosa, anche la coppa del nonno...).
E poi, diciamolo, i Queen ne hanno fatte anche tante di migliori, ad esempio..."We will rock you", "Another one Bites the dust", "Play the game", "Radio GA GA" e naturalmente la mitica "Somebody to love" del 1976...
"Can anybody find me somebody to love" ripeteva la immensa voce di Freddy Mercury.
A proposito, lo sapevate che il "love" citato da Freddy era un po' particolare: anche Freddy Mercury infatti era un gay convinto, tanto che girò un videoclip che vidi una volta con tutti i componenti dei Queen travestiti stavolta non da marinai come i Village People, ma proprio da donne dalla testa a i piedi.
E inevitabilmente Freddy poi pagò il prezzo delle sue trasgressioni lasciandoci le cuoia per AIDS nel 1991...

Torniamo ai nostri festeggiamenti . Otto punti di vantaggio in classifica a tre giornate dal termine, terza promozione consecutiva: questi sono i dati di fatto, le chiacchiere le lasciamo agli altri.
E c'era ancora l'imbattibilità stagionale (questa però se ne andrà alla sesta di ritorno con l'Azzurra Gorizia ma su questo episodio torneremo la prossima volta, e d'altra parte si sa che... la verginità è fatta solo per perderla...).
Tornando all'incontro con il Porto Marghera, le cronache raccontano di Antonelli che perse ma che giocò molto efficacemente andando vicino al punto, pur con il suo gioco sgraziato.

Tutti i giornali spendono incensi su Mile Matijevic e "Davidone Infantolato" – è vero che la promozione in B1 è stato ovviamente in gran parte per merito loro.
Ma è vero che anche tutti gli altri contribuirono, ognuno a suo modo: Mario Agarinis, Paolo Laera, Gigi Supergigi, o meglio Gigi Remigi, e anche Gianni Antonelli.
E anche il tecnico in panchina che era ancora (per l'ultimo anno) Walter Rossitto, e qualcuno si è ricordato di citare, alla stregua della tennistica Coppa Davis, anche il capitano non-giocatore di nome Paolo Bettuzzi, che molti anni dopo diventerà solo... un pescatore di ricordi...






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