Innanzitutto salutiamo da qui con un PICKU MATERINU
il sig. Mihajlo Matijevic che sappiamo aver scovato
il sito e che ci segue dalla natia Rijeka in Croazia.
Il nostro racconto è in una fase in cui lui
era il prim'attore, anche se l'arrivo
di Davide (DAVIDONE INFANTOLATO l'avrebbe
chiamato qualche anno più tardi il successore
di Mile Darijan Vizjak, il cui nomignolo era invece
SUPERPIPPO) lo stava un po' oscurando.
A proposito
di nomignoli, chissà se Gigi si ricorda che
Mile lo chiamava all'inizio GIGI REMIGI e
dopo averlo detto faceva una sonora risata.
Mi pare
di non averglielo mai chiesto, ma potrei scommettere
che Gigi Remigi era qualche personaggio dei cartoni
animati yugoslavi dell' epoca.
Mile, se ci
sei, fatti sentire e dicci come stanno le cose su
Gigi Remigi.
Queste sono le cose che contano, altro
che effimeri successi!
Un'altra piccola citazione merita l'Oratorio
Don Bosco, dove tra pochi giorni si farà
un torneo amatoriale.
Come ho narrato nelle prime
puntate, l'Oratorio Don Bosco, per quanto
ne so, è stato il primo covo dei paleo-pongisti
pordenonesi, insieme alla Casa dello Studente.
Tavolacci
di varie misure e materiali con rimbalzi improbabili
e retine con i buchi cucite amorevolmente da qualche
mano di prete (particolare questo che fa pensare
per associazione di idee agli stemmi della San Marco
del 1971 ricamati dagli amichetti yankee di Dennis
Brown...).
Stanzone maleodorante, spazi angusti,
bestemmie in quantità industriale, VISTO
oppure VEDO per mettersi in fila e sfidare il "campione",
6-0 cappotto va fora dai cojoni bocia: questo era
l'Oratorio Don Bosco tra il 1968 e il 1971.
Proprio un bel posticino, lo ricordo con affetto,
perché quella è la nostra genesi e
la genesi non si può rinnegare, ma senza
eccessivi rimpianti...
Forse farò un salto anch'io in pellegrinaggio
al prossimo Torneo, anche se la tentazione di andarci
con una tanica di benzina è potente (ndr,
per far sparire i tavoli)...
Macchina del tempo, riportami alla svelta nell'
autunno del 1985, perché sta per iniziare
la serie B2. Primo turno a Rovereto (Trento) il
5 ottobre 1985 contro la Rosmini di Moratelli e
Dapor.
E qui si consumò la vendetta attesa
10 anni sui quei roveretani che 10 anni prima (con
il nome di Idraulica Polini) sconfissero la San
Marco di Brunetta – Bellavitis – Michelazzi
nel concentramento per andare in C. Con Davidone
Infantolato e Mile però la musica era tutt'altra,
non ho il punteggio ma vincemmo facilmente e l'esordio
in B2 fu felice.
Secondo impegno in casa contro la Cassa Rurale
di Villazzano, altra squadra trentina, seconda facile
vittoria.
Il primo articolino che mi può
aiutare si riferisce al terzo incontro, in casa
con la Lega Nazionale Gorizia (orfana di Luca Urizio
che in quell'anno giocava a Padova e di Paolo
Laera che giocava con noi ma che fu schierato solo
più tardi).
Nella Lega Nazionale in quell'anno
giocava il signor Erich Shuster (ma guarda un po'
chi si rivede...) con due comprimari, Petagna
e Petronio, e mi pare che alla fine finirono ultimi
o penultimi.
Giocò in quella occasione anche
il nostro Gigi, ritornato dalle nevi eterne dell'Alto
Adige, e pare che abbia sfiorato il successo sia
con Shuster che con Petagna però perse i
2 punti e vincemmo infatti per 5-2.
La classifica
dopo i primi tre turni vedeva in testa Edera ISE
Pordenone e Surgelati Arena Verona a punteggio pieno.
Seguono Rosmini Rovereto, Azzurra Gorizia, Montedison
Porto Marghera, Marengo, Villazzano e Lega Nazionale.
Ho trovato anche una citazione per la serie D che
era anche lei ripartita a fine 1985 con Edera B
e San Lorenzo. San Lorenzo vince per 5-0 nel derby
grazie alle buone prove di Antonio De Vito e Claudio
Romano. Delusione per Alberto Vianello, "dal
quale la squadra si attendeva almeno il punto della
bandiera"...
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