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Amarcord - 59^ puntata


Un'ultimo dettaglio su quella stagione benedetta 1984-85: oltre alla sconfitta (o "alle sconfitte" – vedasi puntata precedente) con Este, ce ne fu un'altra, quella con il Duomofolgore Treviso nel ritorno a Treviso per 5-3.
Bertolotti era assente per uno stiramento al braccio destro.
Ha esordito in serie C dunque in quella stagione frà Piero Fratacchioli che perde però da Dotto e da Furlanetto.
Alberto Vianello perde tre punti da Dotto, Bettiol e Furlanetto e Mile invece fa fuori agilmente tutti e tre.

In un altro articolino di metà 1985 si chiosa sulla stagione andata, e si dice tra l'altro che Renato Borin è il nuovo Presidente Provinciale della Fitet pordenonese e prende il posto di Paolo Bettuzzi ( il quale – questo nell'articolino non c'è) si era decisamente strafatto gli zebedei dopo 11 anni di Fitet dal 1974, quando prese il posto di tale Ennio Bellavitis, primo Presidente della san Marco, nato nei pressi di Tel Aviv e più volte citato in strani raccontini strampalati datati 1972 e da poco ritrovati e riesumati.

Giugno 1985.
Mile Matijevic viene premiato in una cerimonia ufficiale dal Presidente Regionale Gerardo Ciriani.
Ciriani era tra l'altro amico di Zanelli, entrambi repubblicani del PRI, partito dei La Malfa padre e figlio, oggi quasi scomparso.
In occasione di quella cerimonia andammo come di dice ad "elemosinare" un aiuto in vista della prossima stagione di B2 che si annunciava particolarmente impegnativa e costosa.
Non ci aspettavamo grandi cose, ma invece avevamo sottovalutato Ciriani, che nel giro di poco tempo riuscì veramente a tirare fuori dal cilindro uno sponsor, e direi che si tratta del primo vero sponsor che abbia avuto il tennistavolo di casa nostra.

Si trattava della ISE COSTRUZIONI SPA. Non ricordo esattamente quanto ci diede per la stagione 85-86, ma fu sicuramente un discreto aiuto. Come sempre della pubblicità non gli importava più di tanto, però volle regolare fattura e ci diede una serie di adesivi da mettere sulle transenne JOOLA, alcuni dei quali resistono tuttora dopo oltre 20 anni! A proposito di quelle transenne JOOLA le comprai io qualche anno prima per posta da una ditta di Bolzano. Però siccome ne arrivarono di storte, gli contestati il fatto e non le ho mai pagate (in realtà ce n'erano anche parecchie di buone...). Quindi siccome sono costate zero e sono durate tanto, direi che anche se erano bruttine e spesso cascavano, non è stato un cattivo affare...

Ed ora concludiamo come promesso con Lucio Dalla.
Ma che c'entra direte voi..
Abbiate pazienza. Dalla è già entrato nella nostra storia almeno un paio di volte.
Ho già citato "4.3.1943" arrivata terza a Sanremo nel 1971 e ultimamente "Caruso" del 1986. Grande (si fa per dire) e peloso cantautore bolognese, inizia nel 1966 con Paff Bum, e quindi inanella autentici capolavori quali tra gli altri "Quale allegria", "la settima luna", "L'anno che verrà", "Anna e Marco", ma anche autentiche vaccate come "Ciao" e " Attenti al lupo".
A me piaceva DISPERATO EROTICO STOMP del 1977, quando la diffusi dalle antenne di Radio Nuova Musica (che aveva la sede a Roraipiccolo) fece un grande scandalo e suscitò telefonate di protesta:

"Non so se hai presente una puttana ottimista e di sinistra

Non abbiamo fatto niente ma son rimasto solo, solo come un deficiente

Ho fatto le mie scale tre alla volta, mi son steso sul divano

Ho chiuso un poco gli occhi e con dolcezza è partita la mia mano"


E già da questo si capiva che la presenza femminile a Lucio non importava molto...


Era bella anche L'ANNO CHE VERRA', che potrebbe essere l'inno di questa rubrica:

"Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po'

E siccome sono molto lontano più forte ti scriverò

Vedi vedi vedi vedi vedi (5 volte) caro amico

Cosa bisogna inventare

Per poterci ridere sopra, per continuare a sperare...."

Ma lo scoop che volevo raccontarvi è che nella mia parentesi bolognese avevo amici che d'estate giravano in barca per l'Adriatico, e mi giurarono che un giorno videro Dalla su una barca chiamata "CATARRO" in compagnia di Rosalino Cellammare, e i due avevano sotto coperta un letto matrimoniale rosa a forma di cuore... In parole povere, i due andavano via... a vela sul serio!

Rosalino Cellammare, per chi non lo sapesse, è il primo nome di Ron. Esordisce a soli 17 anni a Sanremo con "PA DIGLIELO A MA" (mi verrebbe da aggiungere "che sono checcà") in coppia con Nada...e poi ne ha fatto tante altre anche di buone.

Dalla venne ad Udine a fare un memorabile concerto allo Stadio Friuli "Banana Republic" (poco lontano da casa Franzolini) nel 1979 con De Gregori cantando MA COME FANNO I MARINAI (e io ero là a registrarli per Punto Radio Naif) ma ad un certo punto venne giù il diluvio universale e il concerto tardò ore...

Facevano

"Ma dove vanno i marinai con le loro giubbe bianche...

Ma come fanno i marinai a baciarsi tra di loro e a rimanere veri uomini però"


Tutto ciò non può non far venire in mente quei Village People precursori del movimento gay che per me erano gli amichetti di Dennis Brown che ricamavano a mano gli stemmi della san Marco...che sul LP YMCA erano proprio in divisa bianca da marinai....

E ricordo infine che nel 1971 (e torniamo sempre là, al nostro anno di nascita) Dalla cantò anche "Itaca" che oltre alla canzone è un' isola greca nota nell'antichità perché mentre Ulisse era in giro per il mondo e con la maga Circe, sua moglie Penelope era là ad aspettarlo e intanto faceva la tela attorniata dai Froci!

Insomma avete capito o no chi è in realtà Lucio Dalla?

Altro che dalla!


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