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Amarcord - 55^ puntata


Saltiamo a piè pari alla primavera del 1985, praticamente 22 anni fa giusti giusti.

Grande festa sabato 16 marzo per l'ultima giornata del Campionato di serie C che vede l'Edera Pordenone impegnata in casa con il Redentore Este con già in tasca la promozione in serie B2, il secondo salto di categoria consecutivo.

E quindi siamo a commentare quella fotografia in bianco e nero che avevo già menzionato tempo fa e che si trova in bella vista nella mia taverna in mezzo a parecchi altri cimeli: compaiono da sinistra nell'ordine: Valter Rossetto, Andrea Bertolotti, Costantino Della Corte (imbalsamato in un giubbotto da eschimese), Mario Agarinis, Alberto Vianello, Mile Matijevic (con la maglietta targata TTEP tutta a chiazze di sudore), Gino Zanelli (in montone), il sottoscritto ancora con barba e baffi, ed infine di fianco a me Gianni Antonelli. Nella fotografia è rimasto impresso anche il segnapunti che inequivocabilmente dice che l'incontro con l'Este è stato vinto per 5-0, e che l'ultimo set dell'ultima partita è finito 21-7.
Solo per la cronaca Valter Rossetto, già giocatore di medio livello in quel di Tamai, in quell'anno fungeva da allenatore in quanto era l'unico allenatore disponibile regolarmente tesserato.
In seguito lo divenni anch'io, aggiungendo quella tessera che era praticamente la sola che mi mancava.

Un minuscolo trafiletto ci dice anche che il San Lorenzo in quello stesso anno arrivò primo in Serie D, e probabilmente (ma vorrei un conforto da Gianni o da altri) nello stesso anno fu promosso in C.

Cosa aggiungere? Si era innescato un diabolico meccanismo di squadra vincente che era come una valanga che diventava via via più grossa.
La nostra intenzione non era certo quella di puntare tanto in alto, ma quando i successi vengono, e si diventa volenti o nolenti i primi della classe, dopo dispiace anche tornare a svolgere il ruolo di comprimario.

Sarà per questo, sarà per la grande ondata di entusiasmo che aveva contagiato un po' tutti, fatto sta che con la promozione in B2 in tasca il pensiero fu – esattamente come il precedente anno – di come mantenere il gradino conquistato e possibilmente migliorarlo.
Anche perché Mile si pavoneggiava parecchio e si diceva essere all'altezza di sfide ben più impegnative della serie C.

I problemi erano comunque tanti: innanzitutto uno sponsor, visto che il bilancio della stagione 84/85 era stato degno di un autentico fallimento se fossimo stati una società commerciale: a fronte di ricavi (contributi vari) di 2.130.000 lire abbiamo avuto costi per 5.719.000 lire, quindi era venuto fuori un bell'ammanco di 3.589.000 lire, lira più o lira meno (e il guaio era che quasi tutti li avevo anticipati io!).
E poi la squadra. Qualche sirena cantava un canto che faceva perdere la tramontana (come cantava una volta a Sanremo il francese Antoine in coppia con la cantante scalza Sandie Show): si diceva che in quel di Udine il triestino Davide Infantolino fosse desideroso di cambiare aria in cerca di nuove esperienze...



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