Leggo con vivo piacere dell'incontro tra
Gigi e Franco Princisgh, ed immediatamente vi servo
un piccolo amarcord che lo riguarda.
Nella mia permanenza in quel di Udine, durata ben
10 anni (dal 1984 al 1994 più o meno) sono
stato in affitto in due appartamenti. Uno era molto
bello in Via Planis (zona nord) e lo condividevo
con altri due compagni di sventura, uno dei quali
era quel Roberto Manicardi che ci ha deliziati a
Natale con la "trasferta a Trieste"
del 1973 (a proposito ho in serbo per voi qualcos'altro
del genere... nell'uovo di Pasqua). Nel
secondo appartamento invece ero messo molto peggio,
in Via San Martino, zona sud dietro alla Stazione
ferroviaria. Lì era un postaccio e c'era
sempre qualcosa che si rompeva (riscaldamento, luce,
tubi ecc...).
E proprio a causa di un tubo ostruito
del lavandino del bagno chiamai un bel giorno Franco
Princisgh, che sapevo essere oltre che valente pongista
anche valente idraulico.
Franco si presentò
poco dopo con un aggeggio infernale che era praticamente
un lungo tubo flessibile metallico che infilò
nel buco (lasciamo perdere metafore e similitudini...)
ostruito ed in men che non si dica risolse la situazione
con i miei più vivi complimenti.
In ambito
pongistico Franco era un buon osso da rodere, ed
in coppia con Gianni Franzolini i due facevano un
bel doppio. Ricordo ancora quella finalissima del
1983 dove ci fecero il mazzo...ma la pagarono
poi...
Torniamo ai nostri fatti del 1984/85. Volevo ricordare
anche che nel 1984 ci furono due gravi perdite:
Piero Fratacchioli e Stivi Manfrin. Su Piero e sui
suoi misteri, paragonabili solo a quelli di San
Gennaro e di Medjugorje, abbiamo già scritto
tempo fa che trovammo un bel giorno la sua tuta
appesa ad un chiodo con un biglietto di concisi
saluti e Piero sparì nel nulla.
Su Stivi
"il blasfemo" (così lo chiamava
Gigi), non abbiamo altrettanti misteri, ma sta di
fatto che anche lui sparì di colpo dalla
circolazione.
Ma il mio sesto senso mi dice che
una volta o l'altra lo rivedremo in palestra
con la sua puntinata, cosa che è già
accaduta al suo omonimo Gianfranco...
Un'altra notiziola è che in quell'anno
si tesserò con noi anche Mario Agarinis,
il nostro "gancio", come vi ho narrato,
nell'arrivare a Mile.
Mario non fece incontri
di campionato ma solo tornei.
Ma inaspettatamente
in quella stagione partecipò ai campionati
regionali, e in coppia con Davide Infantolino (tesserato
con i Rangers Udine) vinse il Doppio Assoluto.
Si
trattò per la cronaca della prima volta in
cui un tesserato pordenonese vinse un titolo regionale
assoluto, e per questo vale la pena di ricordarlo.
La gara di singolo la vinse Lucio Saltarini (Rangers)
secondo Cecchini (triestino trapiantato a Udine),
terzo Infantolino, quarto Frediani (Rangers anche
lui). Frediani vinse i Terza Categoria (Bertolotti
terzo).
Gli udinesi dunque la facevano da padrone
in quegli anni, la supremazia triestina era oramai
un ricordo sbiadito. Noi cercammo di iscrivere alla
gara anche Mile Matijevic, ma il funambolico Comitato
Regionale FITET si inventò di sana pianta
la norma (non scritta da nessuna parte all'epoca)
che uno straniero non poteva partecipare ai campionati
regionali...
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