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Amarcord - 52^ puntata


Anche l'Adria deve quindi cedere le armi, regolata per 5-2. Le lontane cronache di fine 1984 però dicono che Mile Matijevic ha dovuto sudare parecchio (ma tanto lui era abituato a "stonfare" le magliette di sudore) contro tale Gorda che personalmente non ricordo, ma pare che fosse piuttosto forte accanto a Franzoso e Tescaroli. Un articoletto del Gazzettino dell'epoca recita: " la matricola Edera mantiene l'imbattibilità e comanda la classifica da sola davanti a Kras Sgonico, Adria e Castelfranco, tutte staccate di 2 punti; un cammino autoritario per i pordenonesi che nessuno poteva immaginare alla vigilia del campionato....a questo punto c'è da chiedersi dove può arrivare l'Edera, partita come outsider e attualmente autentica realtà".

Insomma tutto andava per il meglio in quella fortunata stagione. E d'altra parte obiettivamente Mile e Andrea erano giocatori sicuramente molto competitivi ed esperti a livello della serie C per non incappare in disavventure, e Alberto comunque si esprimeva ai suoi migliori livelli, contribuendo anche lui ai successi della squadra con qualche buon punticino qua e là. Ora ci attende però un black-out di reperti storici, per cui con la prossima volta salteremo direttamente al finale della stagione nella primavera del 1985. Tanto la musica che si suonava in quell'anno oramai l'avete capita: si bastonavano gli avversari a più non posso.

Devo rettificare anche una inesattezza scritta in precedenza: la Quiriniana Udine non aveva rinunciato alla serie C ma partecipò a quel campionato, peccato che perdesse quasi sempre pagando così la grave colpa di averci sconfitto nella finalissima dell'anno prima.

Mile Matijevic perse un solo incontro - a mia memoria - all'andata con Dolce dell'Este. Me lo ricordo perchè se lo legò al dito e si vendicò poi prepontentemente al ritorno. "Sweet man" lo chiamava, "glie lo farò vedere io a quello sweet man"... condito da PICKU MATERINU, PAS, JESEI ecc ecc. (ossia le sue frasi di riguardo espresse in serbo-croato...).

Tecnicamente Mile aveva un difetto: non aveva il colpo risolutore, la schiacciata potente. Lui sapeva fare infiniti topspin molto arrotati, ma se l'avversario sapeva bloccarli o controtopparli spesso non riusciva a chiudere lo scambio con un colpo potente. Qualche volta finiva per andare in difesa e allora faceva anche qualche figuraccia, perchè la difesa non era proprio il suo mestiere. Comunque in Serie C quello che faceva Mile bastava ed avanzava.

Io invece era seriamente preoccupato perchè i conti sociali stavano andando sotto la suola delle scarpe. Si rendeva assolutamente necessario trovare alla svelta uno sponsor se no i sogni di gloria sarebbero molto velocemente svaniti come neve al sole....


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