Anche l'Adria deve quindi cedere le armi, regolata
per 5-2. Le lontane cronache di fine 1984 però
dicono che Mile Matijevic ha dovuto sudare parecchio
(ma tanto lui era abituato a "stonfare"
le magliette di sudore) contro tale Gorda che personalmente
non ricordo, ma pare che fosse piuttosto forte accanto
a Franzoso e Tescaroli. Un articoletto del Gazzettino
dell'epoca recita: " la matricola Edera mantiene
l'imbattibilità e comanda la classifica da
sola davanti a Kras Sgonico, Adria e Castelfranco,
tutte staccate di 2 punti; un cammino autoritario
per i pordenonesi che nessuno poteva immaginare
alla vigilia del campionato....a questo punto c'è
da chiedersi dove può arrivare l'Edera, partita
come outsider e attualmente autentica realtà".
Insomma tutto andava per il meglio in quella fortunata
stagione. E d'altra parte obiettivamente Mile e
Andrea erano giocatori sicuramente molto competitivi
ed esperti a livello della serie C per non incappare
in disavventure, e Alberto comunque si esprimeva
ai suoi migliori livelli, contribuendo anche lui
ai successi della squadra con qualche buon punticino
qua e là. Ora ci attende però un black-out
di reperti storici, per cui con la prossima volta
salteremo direttamente al finale della stagione
nella primavera del 1985. Tanto la musica che si
suonava in quell'anno oramai l'avete capita: si
bastonavano gli avversari a più non posso.
Devo rettificare anche una inesattezza scritta in
precedenza: la Quiriniana Udine non aveva rinunciato
alla serie C ma partecipò a quel campionato,
peccato che perdesse quasi sempre pagando così
la grave colpa di averci sconfitto nella finalissima
dell'anno prima.
Mile Matijevic perse un solo incontro - a mia memoria
- all'andata con Dolce dell'Este. Me lo ricordo
perchè se lo legò al dito e si vendicò
poi prepontentemente al ritorno. "Sweet man"
lo chiamava, "glie lo farò vedere io
a quello sweet man"... condito da PICKU MATERINU,
PAS, JESEI ecc ecc. (ossia le sue frasi di riguardo
espresse in serbo-croato...).
Tecnicamente Mile aveva un difetto: non aveva il
colpo risolutore, la schiacciata potente. Lui sapeva
fare infiniti topspin molto arrotati, ma se l'avversario
sapeva bloccarli o controtopparli spesso non riusciva
a chiudere lo scambio con un colpo potente. Qualche
volta finiva per andare in difesa e allora faceva
anche qualche figuraccia, perchè la difesa
non era proprio il suo mestiere. Comunque in Serie
C quello che faceva Mile bastava ed avanzava.
Io invece era seriamente preoccupato perchè
i conti sociali stavano andando sotto la suola delle
scarpe. Si rendeva assolutamente necessario trovare
alla svelta uno sponsor se no i sogni di gloria
sarebbero molto velocemente svaniti come neve al
sole....
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