Una breve nota di servizio: da quando Andrea ha
sconfitto i turchi il diabolico marchingegno è
diventato cieco (praticamente come Josè Feliciano)
ossia non si vedono più le letture dei visitatori.
Ma io so, cari amici, che ci siete e che siete anche
numerosi, e so anche che tra di voi si nascondono
anche parecchi "voyeurs" ossia coloro
ai quali piace "solo guardare" senza
partecipare. Beh, "de gustibus non disputandum
est" dicevano i latini.... A me guardare
e basta non piacerebbe...
Vero, caro Stefano Val? Fatti sentire, porca miseria,
e raccontaci qualcosa anche tu...
Torniamo alla nostra Serie D alle fasi cruciali,
nella primavera 1984. Ci siamo lasciati con Edera
e San Lorenzo che avevano trionfalmente vinto la
"regular season" guadagnando l'accesso
ai playoffs. Anche se non erano propriamente dei
veri playoffs ma piuttosto due minigironi a tre
squadre ciascuno, con incontri di sola andata. L'Edera
era con Sakura Grado e Olimpia Fani Trieste, mentre
il San Lorenzo con Quiriniana Udine e Chiadino Trieste.
Primo incontro: Edera – Sakura Grado. I diabolici
fratelli Tarlao avevano deciso di fare il salto
di categoria a tutti i costi, e prima della fase
finale avevano tesserato tre "forestieri"
ex novo: si trattava di Andrea Bertolotti (ex Ricreatori
Comunali Trieste di mastro Pipan) e Barelli (ex
Circolo Marina Mercantile Trieste di Claudio Eccardi)
e poi anche una vecchia gloria goriziana, Carli
(mi pare Luigi) ostico pallettaro e difensore. Probabilmente
i Tarlao avevano anche investito una discreta sommetta.
L'incontro si disputa alla Ex Fiera con una
inedita cornice di pubblico di almeno una cinquantina
di persone a tifare Edera. All'ultimo momento
si decide una contromossa che si rivelerà
provvidenziale: dentro Piero Fratacchioli, più
esperto e meno conosciuto dagli avversari, e fuori
Stivi Manfrin, meno esperto per un incontro cruciale
come quello.
Bertolotti – Vianello 21-19,21-12. Alberto
cede nettamente all'avversario e si vede dall'inizio
che la serata non sarà semplice.
Pittini –Carli . Vince Gigi in bella 21-17
al cardiopalmo. Carli ogni volta che perde un punto
si schiaffeggia con forza la coscia destra con la
racchetta ululando.
Barelli – Fratacchioli 2-0 netto.
Pittini – Bertolotti . Piccolo miracolo di
Gigi che vince 21-18 in bella incasinando a dovere
il biondo Andrea che non ci capisce nulla.
Vianello – Barelli. Altro miracolo di Alberto
che la spunta 21-18 in bella. Forse è stato
il punto determinante, soffertissimo, punto a punto.
Fratacchioli _Carli. La sfida dei terzi uomini
è appannaggio di Piero con i suoi funambolici
side-spin. Alla fine Carli ha al posto della gamba
destra una roba bluastra.
Barelli – Pittini. Stavolta il miracolo non
riesce, ma Gigi cede solo di un soffio sempre in
bella.
Bertolotti –Fratacchioli 2-0. Stavolta senza
storia.
Vianello – Carli. In un tifo da stadio Alberto
è trasfigurato e prende a pallate il vecchio
è ormai completamente azzoppato Carli. 21-15,21-19.
E' un delirio. Vittoria 5-4 dopo quattro ore
di battaglia. I Tarlao se ne tornano a Grado cornuti
e mazziati. Edera che sente oramai l'odore
della serie C.
Il San Lorenzo invece perde inaspettatamente (e
un po' vergognosamente con la Quiriniana Udine
per 5-0. Franzolini, Princisgh e Perrone fanno un
solo boccone di Gianni con Gianfranco Pittini e
Di Laurenzio. La Quiriniana vince anche con il Chiadino
e si qualifica per la finalissima.
Secondo playoff. A Trieste torna Stivi Manfrin
e l'Edera trionfa per 5-2 sulla Olimpia Fani
dei forti fratelli Dodini e Norrito. Le cronache
narrano di un Gigi scatenatissimo che umilia Norrito
21-9 21-10.
Finalissima Edera – Quiriniana per la promozione
in C disputatasi alla Ex Fiera sabato 5 maggio 1984.
Non succedeva dal 1976 (Brunetta-Bellavitis-Michelazzi).
I favori del pronostico erano tutti per i nostri,
avendo vinto entrambi gli incontri eliminatori per
5-2. E invece.... Mi manca il dettaglio, ma
alla fine della fiera, amici miei, vincono gli udinesi
in casa nostra per 5-3 con Franzolini e Princisgh
lanciatissimi, e tanti saluti alla serie C.
E allora? E allora vi avevo detto troppo frettolosamente
che avevamo vinto quella serie D, e invece la verità
fu che arrivammo secondi. Ma... altro miracolo,
poco più tardi fummo miracolosamente ripescati
ugualmente in C, causa la rinuncia di altra squadra,
mi sembra proprio degli udinesi.
E poco più tardi iniziarono... le grandi
manovre per riuscire finalmente a disputare una
Serie C la prossima stagione che non ci facesse
subito retrocedere come in tutte le altre occasioni
precedenti...
torna
all'archivio amarcord
torna agli articoli
del mese