Ho già scritto in precedenza che fino al
1983 le notizie dell'attività pongistica,
che pure c'era, nella nostra provincia sono
molto scarne, e per questo ho ripetutamente chiesto
invano degli aiuti. Ho accennato al Trofeo del decennale
del 1981. Nel 1981 ci fu un altro episodio che merita
di essere velocemente menzionato.
Il sottoscritto stava facendo il servizio di leva,
come tanti miei coetanei, prima rimandato per motivi
di studio, come Vigile del Fuoco grazie alle agevolazioni
concesse dopo il terremoto del 1976.
I primi quindici
giorni li feci alla Caserma di San Vito come Vigile
del Cuoco (ero stato addetto infatti al servizio
di lavatura piatti, insieme al cestista Disma Perin
ci lanciavamo i piatti sporchi).
In seguito fui
addetto al Servizio Sport e Tempo Libero del mio
Comune a Cordenons. Qui feci svariate cose, tra
cui organizzavo Giochi della Gioventù di
tutti i tipi (sci, calcio, bocce, tennis,...)
tra cui anche l'inaugurazione della piscina
comunale.
Naturalmente non poteva mancare il tennistavolo.
Trovai un manipolo di pseudo-giocatori e li feci
affiliare alla FITET come Unione Sportiva Cordenons,
società che già faceva pallavolo e
ginnastica artistica, e partecipare ad un Campionato
CSI, dove giocai anch'io qualche incontro
per dargli una mano, ma non combinammo granchè.
Ricordo il nome soltanto di un tale Lezzelle.
Nello
stesso anno organizzai anche il Torneo per soli
residenti "Città di Cordenons"
con una ventina di partecipanti.
Mi vergognai un
pochino a vincere tale gara, dopo averla organizzata,
ma diciamo pure che il livello degli avversari era
decisamente modesto. Per la cronaca, a Cordenons
nella bella palestra della Scuola Media un paio
di anni più tardi organizzammo un Torneo
regionale valido per le qualificazioni agli italiani
con ben 12 tavoli, un record per l'epoca.
Tornando a noi, la mancanza di adeguate informazioni
di quel periodo è data anche dal fatto che
allora facevo molte altre cose e il ping pong lo
vedevo solo nei ritagli di tempo.
Ad esempio organizzavo
concerti musicali e con i miei amici di Radio LT1
portammo a Pordenone Pierangelo Bertoli, i Pooh
(anche a Gorizia in un palasport semivuoto causa
nebbia, ma i Pooh vollero essere pagati ugualmente!),
Edoardo Bennato, Loredana Bertè e altri.
Inoltre lavoravo in Zanussi ad una tesi sperimentale
su una cosa astrusissima che si chiamava "logistica
industriale" , davo ripetizioni di ragioneria,
facevo il corrispondente del Messaggero Veneto ed
altro.
Finiti gli studi a Bologna (luglio 1981),
finito il Vigile del Fuoco (novembre 1981) ed andando
a lavorare in Banca del Friuli (febbraio 1982) dovetti
mettere la testa a posto ma il tennistavolo tornò
prepotentemente fuori poco dopo.
Nel 1982, ma non ho riferimenti precisi, successe
un episodio che cambiò radicalmente la nostra
storia. Come quasi sempre accade, anche in questa
circostanza fu un fatto del tutto casuale.
Ad un
Torneo che mi pare fosse a Fossalon, vicino a Grado,
c'eravamo noi dell'Edera ed altri del
San Lorenzo, tra cui Gigi.
Chiacchierando del più
e del meno, Gigi mi disse che era un po' stanco
del solito tran-tran, e cercava stimoli nuovi.
Probabilmente
al San Lorenzo era cambiato qualcosa, credo che
il mitico don Giacinto più o meno in quel
periodo sia andato via, ed erano un po' allo
sbando.
Insomma, in parole povere, nacque l'idea
di fare insieme qualcosa di serio.
Nessuno avrebbe
mai immaginato che in quel momento si stesse celebrando
un fatto che ci avrebbe condotto sulla rampa di
lancio di un missile sparato verso l'infinito
per il decennio successivo ed oltre.
Si decise così
che Gigi per la stagione successiva (83-84) sarebbe
venuto all'Edera con l'intento di riagguantare
subito la serie C per poi mantenerla e magari rafforzarsi
ulteriormente con qualche innesto per creare a Pordenone
una realtà forte che desse impulso e vitalità
a tutta la base.
Nel 1983 quindi dal polveroso ed ingiallito archivio
di Gigi emerge un articolo con foto che ritrae l'Edera
impegnata a San Stino di Livenza in un Torneo locale.
Nella foto siamo in piedi io e Gigi, con Fabio Zanelli
e Paolo Pilisi. Accosciati Stivi Manfrin, Alberto
Vianello e Gianni Antonelli. Vinse il Torneo l'Edera
A (Pittini, Manfrin, Vianello) secondo il San Lorenzo
(Gianni Olivo, Alberto Vuan, Claudio Romano, Adelino
Bernava, terza l'Edera B (Fratacchioli, Zanelli,
Antonelli, Pilisi), quarto il Tamai (De Vito, Rossetto,
Borin – ma che ci faceva Renato Borin col
Tamai? Boh!).
Nello stesso anno Gigi arriva terzo
ai triveneti di terza categoria a Monfalcone dopo
aver eliminato i forti Stocca (Kras) e Franzolini
(Rangers Udine). Questi erano i primi passi di una
lunga, lunghissima strada che ci porterà
molto lontano...
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