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Amarcord - 37^ puntata


Ringrazio Gigi per il bicchierino d'acqua che mi ha portato. Proviamo ad andare avanti.
Della serie C del San lorenzo del 1980 non ne so proprio nulla, e quindi lascio ad altri...la pallina.

Ho invece un ricordo abbastanza preciso datato 1981, e cioè la festa del decennale (1971-1981) , che si svolse se non sbaglio nel mese di settembre al Palazzetto dello Sport di Via Rosselli con il "Trofeo del Decennale". Mi sembra che invitammo, oltre a Edera e San Lorenzo, una squadra per ogni provincia della regione. Queste squadre dovrebbero essere state Don Bosco Trieste, Rangers Udine e Azzurra Gorizia.

Mi ricordo che invitammo anche alcune autorità ed Ennio Bellavitis in qualità di primo presidente, che invece di venire a dare un mano si presentò solo al momento di ricevere il premio-ricordo (una targa) e scappò subito via.
Chi vinse non lo ricordo, anche perchè non si si trattava poi di un traguardo particolarmente significativo e gli incontri erano praticamente delle "amichevoli".
Ho però il nitido ricordo di Eric Shuster che riuscì a far casino e a protestare anche in quella circostanza.
Solo per la cronaca aggiungo che c'è stata un'altra bella festa per il ventennale (1991) mentre nulla abbiamo colpevolmente fatto per il trentennale (2001) che è scivolato ignobilmente via come se nulla fosse.

Sarà per il quarantennale, nel 2011, per il quale vi invito fin d'ora a preparare una grande festa.

Tornando a noi, Gigi ha nominato Claudio Romano, e quindi su di lui dobbiamo soffermarci.
Claudio, come dice Gigi, fu formato pongisticamente da Gianni, e tecnicamente direi che era molto ben impostato nei colpi; un po' meno in quanto a carattere.
Per parecchi anni è stato una buona promessa ma non molto di più.

Potrebbe avere iniziato nel 1979 o 1980 da giovanissimo.
Uno dei suoi difetti, se ben ricordo, era il cosiddetto "passo indietro" ossia la tendenza ad arretrare dopo il primo scambio, cosa che per un attaccante è assolutamente controproducente, poichè il suo avversario, se attaccante anche lui, gli prende il tempo e gli toglie l'iniziativa.
Ne sapeva qualcosa anche Paolo Pilisi, che spesso si beccava i miei rimbrotti proprio per questo motivo.

Ubaldo era il papà di Claudio, metà toscano e metà partenopeo, persona di enorme cordialità e per questo amico di tutti, spessissimo organizzava inviti e rinfreschi a casa sua.
Ubaldo chiaramente ci teneva moltissimo, specialmente nei primi anni, alla crescita di Claudio, e per questo lo portava in giro ad allenarsi spendendo per questo parecchio tempo e denaro.
Per molto tempo tali sforzi non produssero risultato, fino a quando... un bell'anno (direi 1982 o 1983) Claudio iniziò finalmente ad avere sia i colpi giusti che la determinazione giusta e fece quello che si suol dire... il salto di qualità.
Quasi di colpo divenne uno dei primi giocatori in regione, vinceva agevolmente con vecchie volpi quali Donda ed Agarinis e se la giocava con i migliori terza categoria.
Anche le puntinate lunghe che erano nel frattempo nate (e su cui parleremo prossimamente) non gli facevano praticamente un baffo.

Come però accade a volte, quando si è sull'altare si può però cadere bruscamente nella polvere. Il buon Claudio, nel momento in cui era veramente forte, decise bruscamente di smettere di giocare (anno, forse 1985?)Il motivo non lo ho mai capito.
Mi pare che in piccolo la stessa cosa fece Diego Varnier parecchi anni prima.
Come dice Gigi, Claudio andò in Toscana a fare il Carabiniere, e suo padre lo seguì qualche anno dopo a Cecina.
Ubaldo però continuò per un bel po' a fare il Giudice Arbitro, e lo ritroveremo parecchie volte ad arbitrare gli incontri della nostra escalation dal 1983 in poi.

Qualcuno ha dato la colpa al "culturismo" che Claudio fece alla fine, o ad una ragazzuola che frequentava, o al fatto di essere carabiniere.
Neanche Ubaldo ci ha mai detto il vero motivo. Sta di fatto che quando Claudio decise di appendere la racchetta al chiodo, perdemmo il più forte giocatore autoctono pordenonese cresciuto fino a quel momento...

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