Ringrazio Gigi per il bicchierino d'acqua che
mi ha portato. Proviamo ad andare avanti.
Della serie C del San lorenzo del 1980 non ne so
proprio nulla, e quindi lascio ad altri...la pallina.
Ho invece un ricordo abbastanza preciso datato
1981, e cioè la festa del decennale (1971-1981)
, che si svolse se non sbaglio nel mese di settembre
al Palazzetto dello Sport di Via Rosselli con il
"Trofeo del Decennale". Mi sembra che
invitammo, oltre a Edera e San Lorenzo, una squadra
per ogni provincia della regione. Queste squadre
dovrebbero essere state Don Bosco Trieste, Rangers
Udine e Azzurra Gorizia.
Mi ricordo che invitammo anche alcune autorità
ed Ennio Bellavitis in qualità di primo presidente,
che invece di venire a dare un mano si presentò
solo al momento di ricevere il premio-ricordo (una
targa) e scappò subito via.
Chi vinse non lo ricordo, anche perchè non
si si trattava poi di un traguardo particolarmente
significativo e gli incontri erano praticamente
delle "amichevoli".
Ho però il nitido ricordo di Eric Shuster
che riuscì a far casino e a protestare anche
in quella circostanza.
Solo per la cronaca aggiungo che c'è stata
un'altra bella festa per il ventennale (1991) mentre
nulla abbiamo colpevolmente fatto per il trentennale
(2001) che è scivolato ignobilmente via come
se nulla fosse.
Sarà per il quarantennale, nel 2011, per
il quale vi invito fin d'ora a preparare una grande
festa.
Tornando a noi, Gigi ha nominato Claudio Romano,
e quindi su di lui dobbiamo soffermarci.
Claudio, come dice Gigi, fu formato pongisticamente
da Gianni, e tecnicamente direi che era molto ben
impostato nei colpi; un po' meno in quanto a carattere.
Per parecchi anni è stato una buona promessa
ma non molto di più.
Potrebbe avere iniziato nel 1979 o 1980 da giovanissimo.
Uno dei suoi difetti, se ben ricordo, era il cosiddetto
"passo indietro" ossia la tendenza ad
arretrare dopo il primo scambio, cosa che per un
attaccante è assolutamente controproducente,
poichè il suo avversario, se attaccante anche
lui, gli prende il tempo e gli toglie l'iniziativa.
Ne sapeva qualcosa anche Paolo Pilisi, che spesso
si beccava i miei rimbrotti proprio per questo motivo.
Ubaldo era il papà di Claudio, metà
toscano e metà partenopeo, persona di enorme
cordialità e per questo amico di tutti, spessissimo
organizzava inviti e rinfreschi a casa sua.
Ubaldo chiaramente ci teneva moltissimo, specialmente
nei primi anni, alla crescita di Claudio, e per
questo lo portava in giro ad allenarsi spendendo
per questo parecchio tempo e denaro.
Per molto tempo tali sforzi non produssero risultato,
fino a quando... un bell'anno (direi 1982 o 1983)
Claudio iniziò finalmente ad avere sia i
colpi giusti che la determinazione giusta e fece
quello che si suol dire... il salto di qualità.
Quasi di colpo divenne uno dei primi giocatori in
regione, vinceva agevolmente con vecchie volpi quali
Donda ed Agarinis e se la giocava con i migliori
terza categoria.
Anche le puntinate lunghe che erano nel frattempo
nate (e su cui parleremo prossimamente) non gli
facevano praticamente un baffo.
Come però accade a volte, quando si è
sull'altare si può però cadere bruscamente
nella polvere. Il buon Claudio, nel momento in cui
era veramente forte, decise bruscamente di smettere
di giocare (anno, forse 1985?)Il motivo non lo ho
mai capito.
Mi pare che in piccolo la stessa cosa fece Diego
Varnier parecchi anni prima.
Come dice Gigi, Claudio andò in Toscana a
fare il Carabiniere, e suo padre lo seguì
qualche anno dopo a Cecina.
Ubaldo però continuò per un bel po'
a fare il Giudice Arbitro, e lo ritroveremo parecchie
volte ad arbitrare gli incontri della nostra escalation
dal 1983 in poi.
Qualcuno ha dato la colpa al "culturismo"
che Claudio fece alla fine, o ad una ragazzuola
che frequentava, o al fatto di essere carabiniere.
Neanche Ubaldo ci ha mai detto il vero motivo. Sta
di fatto che quando Claudio decise di appendere
la racchetta al chiodo, perdemmo il più forte
giocatore autoctono pordenonese cresciuto fino a
quel momento...
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