Ancora buon 2007 agli amici pongisti vecchi e
nuovi, e torniamo ai nostri vecchi ricordi. Prima
di tutto una nota di servizio: Gigi mi ha portato
un sacco di materiale relativo alle annate 1984/85
(serie C) e 1985/86 (serie B2) per cui saremo a
cavallo quando parleremo di questi anni.
Invece siamo decisamente a corto di supporti per
i precedenti anni.
Invito nuovamente dunque chi c'era dal 1976 al 1984,
sicuramente Alberto Vianello e Paolo Pilisi che
si sono fatti vivi, ma anche tutti gli altri, ad
aggiungere qualche tassello ai ricordi di questi
anni che per quanto mi riguarda hanno molte lacune.
Tra l'altro io sono stato impegnato nei miei studi
in quel di Bologna dal 1977 al 1981 e in quel periodo,
tra tomi di Diritto da 2000 pagine e bombe molotov
ho visto l'Ex Fiera relativamente poco.
Tra l'altro in quegli anni era scoppiato il successo
delle prime emittenti radiofoniche pordenonesi dove
avevo amici che mi avevano coinvolto nei fine settimana,
prima Radio Nuova Musica e poi Punto Radio Naif
e LT1 Radio Pordenone.
In queste ultime si approfondivano gli argomenti
sportivi nei vari notiziari locali, ma si doveva
parlare soprattutto di calcio e di basket.
Ricordo che a Punto Radio Naif si seguivano le
vicende della Postalmobili, la nostra squadra di
basket che era andata incredibilmente in A2 con
Masini, Fultz e Wilber, allenatore Lombardi, e la
seguivamo a volte anche in trasferta facendo la
guerra con l'altra emittente Lt1.
Invece, andato a Lt1, verso il 1979, si presentò
un giorno un tale rappresentante del club tifosi
"ramarri neroverdi" (Pordenone calcio,
che faceva la c2) a farsi intervistare da me: quel
tale si chiamava Gigi Di Meo, oggi divenuto brillante
anchor-man di Telepordenone.
Il tennistavolo in tutto ciò c'entrava poco,
anche se riuscivo qua e là a dare le notizie
dei campionati in quelle emittenti, oltre che sui
giornali locali (Gazzettino e Messaggero) che a
dire la verità ci hanno sempre dato spazio
anche in quei lontani anni, grazie anche a qualche
amicizia (ad esempio con Gualtiero Forniz, redattore
sportivo del Messaggero).
Dopo questa divagazione mediatica, torniamo a noi
pongisti.
Ricordo qualcosa di quanto succedeva in giro per
la regione.
Ad esempio a Trieste era nata una squadra al Don
Bosco, dove era andato a giocare Shuster, e c'era
un cicciottello di nome Suman che faceva sfracelli.
In breve tempo questo Suman diventò il numero
1 in regione.
A Gorizia era nata la Lega Nazionale, sotto l'egida
di tale Renzo Salustri, che si contrapponeva alla
storica Azzurra.
Qui muoveva i primi passi uno sgraziato Luca Urizio
con Laera.
Don Sambo di Gorizia, dopo i trascorsi già
narrati, era andato in esilio a Versa, un piccolissimo
paese dalle parti di Romans d'Isonzo.
Un giorno lo vidi allenare tre ragazzini che sembravano
alquanto impediti, si chiamavano Rigotti, Delpin
e Bernardel.
Tutti e tre invece sarebbero divenuti in breve tempo
più che discreti giocatori.
A Grado nasceva la Sakura dei fratelli Tarlao,
molto coreografici ma scarsamente efficaci.
Ricordo che Marzio Tarlao, tra le tante sue stranezze,
insisteva per fare di nuovo il sorteggio della pallina
all'inizio del terzo set, e non voleva sentire ragioni.
A Udine iniziava a rifulgere la stella di Lucio
Saltarini.
A Latisana nasceva la Libertas di Mauro Bianchin.
E a Settimo di Cinto Caomaggiore nasceva la locale
società che esiste e gode di buona salute
ancor oggi.
torna
all'archivio amarcord
torna agli articoli
del mese