Ieri sera mi sono recato alla Ex Fiera di Via
Molinari a vedere un incontro di basket di Prima
Divisione (ho anche nel basket una squadretta di
amici che seguo da molti anni, e due o tre volte
l'anno gioco anche).
Era un po' che non mettevo piede alla Ex Fiera,
quanti ricordi!
Quei logori muri hanno visto di tutto e di più.
Pensate che mi dissero che nel ventennio fascista
quella era la sede del GIL (gioventù italiana
littorio) praticamente dove si riunivano e si "allenavano"
i giovani fascisti.
Nel dopoguerra trovò come sede la Fiera
Campionaria dove si svolgeva la fiera classica in
settembre ma anche alcune altre.
Nacque lì la prima fiera del radioamatore,
poteva essere il 1968, con un antennone enorme sul
tetto che poi rimase lì per un altro ventennio.
E poi pian piano vennero ospitate tantissime discipline
sportive, dalle più note (basket, pallavolo,
pallamano) alle più strane, come i paracadutisti,
ed anche il pugilato ed il judo.
E poi i concerti (come già dissi ricordo
quelli di Gaber e di De Andrè).
In un altro padiglione c'è il cosiddetto
"palamarmi" dove giocava l'hokey a rotelle;
era uno spazio enorme, e ricordo che anche là
riuscimmo ad organizzare almeno un paio di tornei.
Ora al posto del nostro primo spazio dietro alle
tribune del campo centrale - dove sudavano Pilisi,
Vianello e Charmasson, si trova un lungo spogliatoio
con numerosi cessi annessi.
Verso il 1979 però noi ce ne andammo da
lì per andare sul lato opposto, praticamente
quello con le vetrate sul cortile.
E lì ci rimanemmo per un altro ventennio
circa, fino al 1998, anno in cui Renato Borin si
fece scippare lo spazio da qualche avvoltoio ben
visto dal Comune.
Ora lì c'è una società che
pratica arti marziali.
Ricordo anche con piacere il vecchio custode con
i capelli bianchi, si chiamava Olivo di nome, era
un po' burbero ma accomodante.
La nostra richiesta di sempre era quella di aspettare
ancora un po' la sera dopo le 22.00 prima di chiudere
l'ambaradan e andare a casa, rinunciando anche alla
doccia per far prima, e lui di solito ci accontentava.
Esiste ancora quel ballatoio alto attorno al campo
principale da cui si poteva assistere alle partite
(e magari anche sputacchiare di sotto senza essere
visti).
Esiste naturalmente ancora anche la famosa palestra
piccola sulla sinistra dove facemmo un vittorioso
Campionato di serie D seguito da un altro vittorioso
campionato di serie C con la promozione in B2.
Nel campo centrale invece si svolsero le più
belle ed importanti pagine della nostra storia (serie
A2, A1, Coppa ETTU) ma di questo avremo ben modo
di riparlarne un po' più avanti...
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