Welcome to !
Torna alla home page di Tennistavolo San GiorgioFormazione C1 nazionale, Tennistavolo San MarcoFormazione C2 regionale, Tennistavolo San GiorgioFormazione C femminile regionale, Tennistavolo San GiorgioD2Tutto su tornei csi e fitet, provinciali, regionali e nazionali


Amarcord - 23^ puntata


Il 1976 fu un anno decisamente particolare, e non solo in ambito pongistico.
La mattina del 6 maggio io ero molto contento in quanto mi rigiravo tra le mani la mia prima patente di guida (avevo compiuto 18 anni pochi mesi prima) che mi avrebbe consentito di abbandonare cicli e motocicli per entrare nell'era delle quattro ruote.
Alla sera dello stesso giorno, poco dopo le 20.00, la cuspide del campanile di Cordenons (vicino a casa mia) alta una ventina di metri girò completamente sul suo asse e si pose in posizione eccentrica rispetto al campanile stesso, assomigliando in questo modo a certi puntini proibitissimi che io e Gigi vedemmo qualche anno più tardi, in una piovosa giornata, nel laboratorio del diabolico TONI HOLD a Graz in Austria (e che ovviamente portammo a casa gongolando).

Invece in una serata di settembre dello stesso anno mi trovavo a passare nei pressi della Casa dello Studente.
Anche nel 1976 la sala giochi dal soffito ultra-basso continuava ad attirare pongisti alla prime armi.
Vidi un ragazzo, ma non uno dei più noti, poteva essere Rigo o Canciani, che usci' di colpo spalancando la porta ed andò in strada completamente stravolto, e ripeteva come un disco rotto:
"LA BALUTA, LA BALUTA...NON ARIVAVO A CIAPARLA... NO XERA DRITA... ERA STORTA!!!"

No, signori, non era ancora il tempo delle puntinate lunghe di Toni Hold o di altri, era il TERREMOTO che ci fece compagnia in quel 1976.
L'evento fu straordinariamente nefasto per tutti i danni che provocò a persone e a cose in tutto il Friuli.

In ambito pongistico noi ne risentimmo in modo tutto sommato limitato.
Però gran parte del nostro prezioso spazio conquistato presso la Ex Fiera di Via Molinari ci fu requisito e adibito a deposito di materiali (cibo in scatola, vestiti usati e cose simili) da destinare ai profughi.
Questa cosa durò poi "all'italiana" per alcuni anni, cosicchè dovemmo abituarci per un bel po' a giocare di fianco a scatoloni pieni di pannolini, scarpe vecchie, giocattoli eccetera.

Visto che c'era anche qualche presenza femminile all'epoca, qualcuno pensò bene di adibire scatole e scatoloni a giaciglio per consumare qualche frettoloso rapporto tra una pallina e l'altra.
Venne ritrovato là in mezzo anche qualche palloncino usato.
Bè, però molti in quell'anno del palloncino facevano a meno.
A tutti è noto l'abnorme incremento demografico che ci fu a Pordenone nel 1977.
In seguito li chiamarono "i figli del terremoto", conseguenza direi inevitabile delle lunghe nottate passate nelle tende o nei sacchi a pelo nei cortili, possibilmente con la figlia carina del vicino di casa...

torna all'archivio amarcord

torna agli articoli del mese




Sito web della Polisportiva San Giorgio - settore Tennistavolo
Disclaimer - privacy
I contenuti presenti nel sito web sono stati realizzati da tennistavolosangiorgio.it

Dovessero tuttavia essere presenti contenuti appartenenti a terzi,
si prega di avvertire l'amministratore del sito web
all'indirizzo di posta elettronica info@tennistavolosangiorgio.it