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Amarcord - 21^ puntata


Dopo aver fatto una carrellata la puntata scorsa sul panorama regionale del 1976 (più o meno), vorrei puntare l'obiettivo su qualcuno dei personaggi citati particolarmente rappresentativo.

Il numero 1 era ancora il triestino Alessandro Peterlini, ma in netta parabola discendente.
Proprio in quegli anni emigrò da Trieste per andare a cercar fortuna in altre società in giro per la penisola; mi ricordo del CUS Firenze dove andò dall'amico Bosi, che anche lui però dopo 7 titoli italiani consecutivi, stava dando il passaggio di consegne a Massimo Costantini di Senigallia, astro nascente.

Il numero 2 era ancora il concittadino Alessio Cossutta, come ho già detto era considerato il primo ad aver "inventato" il topspin in Italia; mi ricordo di averlo incontrato all'epoca in un Torneo e di essere stato sconfitto tanti a pochi con ignominia.

Al numero 3 metterei probabilmente Cipolat, fisico corpulento ma bellissimi colpi di diritto e rovescio (però Fabio Brunetta gli fece la festa in un Torneo regionale, credo un paio di anni prima, nel 1974).

Al numero 4 metterei Walter Pertot, che fece la A con i primi due alla Sokol, ottimo attaccante, con la gioventù dalla sua parte.

Al numero 5 Venuti, un anziano triestino del CUS che portava un rovescio "a gomito alto" che spiazzava completamente l'avversario.

E poi metterei Erich Shuster.
Eric merita qualche considerazione in più.
Ho visto che anche lui ha un sito dove si declama quale talento di caratura europea.
Be' permettetemi di non essere molto d'accordo.
All'epoca era sì un discreto giocatore ma non molto di più, se non sbaglio in quanto a classifica credo che sia arrivato a 3/2.
E' passato Seconda categoria insieme ad altri vecchiacci quali Coceani, Agarinis ed altri solo grazie all'avvento delle micidiali puntinate lunghe alcuni anni dopo.
Con i poveri pongisti pordenonesi male impostati che si trovava davanti in quegli anni era solito fare il gradasso.
Ottimo polso, ma troppo "fermo" sulle gambe.
In quanto a spettacolo non era proprio un bel vedere.

Tra i giovani triestini mi piaceva Pessina.
In un Torneo "ragazzi" - la categoria più giovane - ad un Torneo Regionale svoltosi proprio alla nostra Ex Fiera Claudio Eccardi, patron del CMM, portò un bambino di circa 10 o 11 anni, piccolo piccolo, ma santo cielo come giocava bene, e tutti lo applaudivano anche se poi non vinse oltre alla sua categoria.
Il suo nome se non l'avevate ancora capito era Davide Infantolino, e di lui sentiremo parlare parecchio in futuro.

Fuori da Trieste ho già detto che c'era poco sia ad Udine che a Gorizia.

Pordenone pagava ancora lo scotto dei suoi relativamente recenti inizi.
La situazione si potrebbe riassumere in una frase pronunciata da Antonio Hauser (anche lui figlio del fu Nereo) in un Torneo:
"VOI MULI DA PORDENON (con la O bella larga) NO ZOGHESSI MAL, MA NO GAVE' IL DRITO COL DRITO E IL ROVESIO COL ROVESIO"
che era un pietoso eufemismo per dire che nessuno di noi era ben impostato a differenza di loro che avevano avuto una buona scuola.

Purtroppo nella sua crudezza Hauser aveva detto il vero... ma per la Trieste pongistica dovevano venire in futuro anni di vacche magre a farli purgare di tutta quell'alterigia...

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