Mi accorgo di aver scritto già 16 puntate,
ma la storia è ancora lunghetta.
Se siete stufi ditelo.
Se non siete stufi abbiate la dovuta pazienza ed
aiutatemi scrivendo se vi accorgete di qualche errore
o imprecisione.
Intanto mi sono accorto che devo un encomio solenne
a Gigi che non è caduto nel tranello che
avevo teso qualche puntata fa: gli stranieri della
San Marco effettivamente sono stati 6 e non 5 e
li ha azzeccati tutti.
E pensate che finora noi ne abbiamo incontrato solo
1!.
E siccome oggi mi sento particolarmente diabolico,
pongo a tutti i lettori un altro amletico interrogativo
a cui rispondere:
"PERCHE' LA SAN MARCO NACQUE NEL 1971 CON
QUESTO NOME ?"
- diffidate dalle facili risposte.
Se qualcuno risponde giusto vincerà un favoloso
gadget dell'epoca.
Eravamo arrivati più o meno al 1976.
Ho già detto senza mezzi termini che la
San Marco era in netta parabola discendente dal
punto di vista tecnico (quel campionato di C a zero
punti fu eloquente): tutti e tre i componenti del
terzetto base (Brunetta- Bellavitis-Michelazzi)
avrebbero smesso di lì a poco.
Solo Bellavitis si rivide ogni tanto negli anni
seguenti per allenarsi in occasione dei suoi tornei
balneari estivi (a patto naturalmente che l'iscrizione
fosse gratuita).
E salvo poi tornare a fare una serie D 27 anni più
tardi con Toffoli e Bonetti che all'epoca non erano
nemmeno nati.
Però ho anche detto che la quantità
di giocatori stava aumentando in modo sorprendente,
grazie alla Ex Fiera che convogliava parecchia gente
incuriosita di vedere questa cosa strana che era
il ping pong giocato come una cosa seria e non come
il giochino dell'oratorio di antica memoria.
Avevo già accennato che la san Marco si
fuse nella Polisportiva Edera, ed acquisì
così la Presidenza del geometra Zanelli che
ci garantiva lo spazio per giocare e quattro soldi
per tirare aventi.
Bellavitis accettò di buon grado la sostituzione
da Presidente, un po' perchè era stufo, e
un po' perche' quei quattro soldi...non erano proprio
da buttare via.
Adesso cerchiamo di fare un po' di nomi che iniziarono
nel 76-77: intanto Fabio Zanelli figlio del neo-Presidente
Gino, con gli amici Cesare Armani , Maurizio D'Orfeo
e Pierluigi Basso (presenti in quel referto di Gigi
di fine 76).
Poi Paolo Pilisi, futuro Commercialista.
A proposito mi accorgo di aver dimenticato qualche
anno prima i fratelli Raengo, che fecero i Giochi
della Gioventù e poco più, mi sembra
che almeno uno sia diventato commercialista o qualcosa
del genere.
Accanto a Pilisi c'era Francesco Segato.
Direttamente dalle "vasche" del centro
vennero Francesco Toscano e Leone Bellio, pensando
che il ping pong andasse di moda, ma ben presto
capirono che si stavano sbagliando e sparirono all'orizzonte.
C'era un ragazzo decisamente poco dotato anche se
con molta buona volontà (come direbbero a
scuola): questi era quel Narduzzi che 25 anni dopo
diventerà Consigliere regionale (ma non della
FITET, Consigliere regionale sul serio!) nelle fila
della Lega Nord.
Da qualche parte sbucò un baldo ragazzino
di nome Alberto Vianello, non ben impostato, ma
efficace nei colpi.
Diventerà una delle bandiere dell'Edera dei
prossimi 10 anni e avremo modo di rincontrarlo più
avanti...
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