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Amarcord - 13^ puntata


Sono in debito di una risposta anche a Pino, che saluto felicemente da questa "finestra di dialogo".

E contemporaneamente rispondo anche a Gigi, che ancora l'altro ieri ha avuto il coraggio di chiedermi per l'ennesima volta:
"ma tu lo sai che fine fece quella famosa Coppa sparita, dimmelo...".

Cari Pino e Gigi, pensavo che aveste capito che lo scopo di queste righe non è quello di ricostruire una presunta "verità" dopo tanti anni: non ne ho nè la possibilità nè l'ambizione.
Il mio scopo è solo quello di far rivivere nella memoria di chi c'era e di raccontare a chi non c'era (romanzandoci un po' su, questo lo ammetto...) certe storie e certi ricordi lontani prima che svaniscano nell'oblio del tempo fuggito.

Comunque i miei ricordi sono limitati ma in buona fede; se ce ne sono altri che li possano integrare ben vengano.
Per quanto riguarda gli articoli di giornale degli anni 70...beh Pino, ma se li scrivevamo (o facevamo scrivere) noi, erano sicuramente...partigiani o da una parte o dall'altra.
E allora?
Cosa possono svelare?
E a te, Gigi, rispondo che pretendere di svelare il mistero della Coppa dopo 32 anni può essere considerato equivalente a svelare chi nacque prima tra l'uovo e la gallina, oppure quale sia il vero sesso degli angeli...

Ma torniamo a quel 1975 che avevamo appena iniziato a descrivere.
Due furono i grandi avvenimenti di quell'anno: il primo serio posto per allenarsi, all'Ex Fiera di Via Molinari, e la trasformazione temporanea (dal 1975 al 1990) della San Marco in Polisportiva Edera.

Entrambe le cose furono frutto - come spesso succede - di un fatto fortuito.

In una della pallosissime riunioni al CONI per i Giochi della Gioventù a Udine conobbi il geometra Gino Zanelli, che mi diede un passaggio a casa in macchina in quanto io ero in treno (non avevo ancora la patente).
Zanelli aveva già da alcuni anni fondato la Polisportiva Edera, in quanto da sempre simpatizzante del Partito Repubblicano (a quell'epoca c'era ancora Ugo La Malfa, padre dell'attuale deputato Giorgio).
Quella volta l'Edera faceva basket, mi sembra atletica leggera, e più recentemente baseball (penso che sia l'unica esperienza di baseball da sempre a Pordenone).
La sede era di fianco al mitico Circolo ENDAS (quello delle famigerate palline sulle pizze) proprio dietro all'Hotel Santin, tuttora esistente vicino alle Grazie.
Quando Zanelli seppe che quei poveracci dei pongisti erano sistemati in quel postaccio (che tra l'altro si pagava profumatamente un tanto all'ora, suscitando per questo ogni volta forti lamentele da parte di Ennio Bellavitis) oppure alla Base NATO di Aviano dal marine Dennis Brown, col rischio di rimanere a piedi la domenica, prese a cuore la nostra sorte.
Zanelli era amico del Vicesindaco di Pordenone che si chiamava, ma guarda un po' Santin, e guarda un po' era un repubblicano anche lui.
Con un paio di telefonate (ah, potere della politica... anche quella volta) Zanelli ottenne da Santin il permesso di "recintare" uno spazio dietro gli spalti dell'Ex Fiera, abbastanza grande da poterci mettere due tavoli (che erano poi quei ER Sporting lucidini che furono prelevati dal Circolo ENDAS).

Toccammo letteralmente il cielo con un dito.

Anche perchè l'Ex Fiera era veramente considerato il tempio dello sport pordenonese: ad esempio ci giocava la Romolo Marchi a basket in serie C ben prima che sorgesse l'attuale Palazzetto di Via Rosselli.
E poi la pallavolo, il pugilato, concerti di musica (ricordo credo nel 1972 un mitico concerto di Fabrizio De Andrè che aveva appena inciso "Storia di un impiegato" e un altro ancor prima di Giorgio Gaber).

Insomma eravamo finalmente degli sportivi sul serio!
Peccato che in quell'anno si fece quella serie C conquistata dopo quegli spareggi all'ultimo sangue già descritti l'anno prima.
E fu una serie C veramente triste: zero vittorie, tutte sconfitte.
A un certo punto eravamo talmente demotivati e stufi che nel girone di ritorno ci dimenticammo di andare ad un incontro (credo a Monfalcone) e ci dovemmo inventare una pietosa bugia con la FITET nazionale lamentando un incidente stradale in realtà mai avvenuto, per impedire l'esclusione prematura dal Campionato...

Il risultato fu una bruciante retrocessione in D.

Ma i semi gettati in quell'anno generarono comunque molti frutti: nel primo biennio all'Ex Fiera gli iscritti aumentarono vorticosamente, raggiungendo nel 1976 il record storico di 59 soci - giocatori.

Questo me lo ricordo bene in quanto nel 1975 avevamo affisso un poster gigante con tutti i nomi e le fotografie... ma nel 1976 quel poster fu strappato e fatto a pezzi da mano ignota...

Ecco che siamo incappati in un altro di quei misteri ricorrenti che non hanno mai trovato soluzione in tutto questo tempo.....e mai la troveranno....

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