Sono in debito di una risposta anche a Pino, che
saluto felicemente da questa "finestra di dialogo".
E contemporaneamente rispondo anche a Gigi, che
ancora l'altro ieri ha avuto il coraggio di chiedermi
per l'ennesima volta:
"ma tu lo sai che fine fece quella famosa Coppa
sparita, dimmelo...".
Cari Pino e Gigi, pensavo che aveste capito che
lo scopo di queste righe non è quello di
ricostruire una presunta "verità"
dopo tanti anni: non ne ho nè la possibilità
nè l'ambizione.
Il mio scopo è solo quello di far rivivere
nella memoria di chi c'era e di raccontare a chi
non c'era (romanzandoci un po' su, questo lo ammetto...)
certe storie e certi ricordi lontani prima che svaniscano
nell'oblio del tempo fuggito.
Comunque i miei ricordi sono limitati ma in buona
fede; se ce ne sono altri che li possano integrare
ben vengano.
Per quanto riguarda gli articoli di giornale degli
anni 70...beh Pino, ma se li scrivevamo (o facevamo
scrivere) noi, erano sicuramente...partigiani o
da una parte o dall'altra.
E allora?
Cosa possono svelare?
E a te, Gigi, rispondo che pretendere di svelare
il mistero della Coppa dopo 32 anni può essere
considerato equivalente a svelare chi nacque prima
tra l'uovo e la gallina, oppure quale sia il vero
sesso degli angeli...
Ma torniamo a quel 1975 che avevamo appena iniziato
a descrivere.
Due furono i grandi avvenimenti di quell'anno: il
primo serio posto per allenarsi, all'Ex Fiera di
Via Molinari, e la trasformazione temporanea (dal
1975 al 1990) della San Marco in Polisportiva Edera.
Entrambe le cose furono frutto - come spesso succede
- di un fatto fortuito.
In una della pallosissime riunioni al CONI per
i Giochi della Gioventù a Udine conobbi il
geometra Gino Zanelli, che mi diede un passaggio
a casa in macchina in quanto io ero in treno (non
avevo ancora la patente).
Zanelli aveva già da alcuni anni fondato
la Polisportiva Edera, in quanto da sempre simpatizzante
del Partito Repubblicano (a quell'epoca c'era ancora
Ugo La Malfa, padre dell'attuale deputato Giorgio).
Quella volta l'Edera faceva basket, mi sembra atletica
leggera, e più recentemente baseball (penso
che sia l'unica esperienza di baseball da sempre
a Pordenone).
La sede era di fianco al mitico Circolo ENDAS (quello
delle famigerate palline sulle pizze) proprio dietro
all'Hotel Santin, tuttora esistente vicino alle
Grazie.
Quando Zanelli seppe che quei poveracci dei pongisti
erano sistemati in quel postaccio (che tra l'altro
si pagava profumatamente un tanto all'ora, suscitando
per questo ogni volta forti lamentele da parte di
Ennio Bellavitis) oppure alla Base NATO di Aviano
dal marine Dennis Brown, col rischio di rimanere
a piedi la domenica, prese a cuore la nostra sorte.
Zanelli era amico del Vicesindaco di Pordenone che
si chiamava, ma guarda un po' Santin, e guarda un
po' era un repubblicano anche lui.
Con un paio di telefonate (ah, potere della politica...
anche quella volta) Zanelli ottenne da Santin il
permesso di "recintare" uno spazio dietro
gli spalti dell'Ex Fiera, abbastanza grande da poterci
mettere due tavoli (che erano poi quei ER Sporting
lucidini che furono prelevati dal Circolo ENDAS).
Toccammo letteralmente il cielo con un dito.
Anche perchè l'Ex Fiera era veramente considerato
il tempio dello sport pordenonese: ad esempio ci
giocava la Romolo Marchi a basket in serie C ben
prima che sorgesse l'attuale Palazzetto di Via Rosselli.
E poi la pallavolo, il pugilato, concerti di musica
(ricordo credo nel 1972 un mitico concerto di Fabrizio
De Andrè che aveva appena inciso "Storia
di un impiegato" e un altro ancor prima di
Giorgio Gaber).
Insomma eravamo finalmente degli sportivi sul serio!
Peccato che in quell'anno si fece quella serie C
conquistata dopo quegli spareggi all'ultimo sangue
già descritti l'anno prima.
E fu una serie C veramente triste: zero vittorie,
tutte sconfitte.
A un certo punto eravamo talmente demotivati e stufi
che nel girone di ritorno ci dimenticammo di andare
ad un incontro (credo a Monfalcone) e ci dovemmo
inventare una pietosa bugia con la FITET nazionale
lamentando un incidente stradale in realtà
mai avvenuto, per impedire l'esclusione prematura
dal Campionato...
Il risultato fu una bruciante retrocessione in
D.
Ma i semi gettati in quell'anno generarono comunque
molti frutti: nel primo biennio all'Ex Fiera gli
iscritti aumentarono vorticosamente, raggiungendo
nel 1976 il record storico di 59 soci - giocatori.
Questo me lo ricordo bene in quanto nel 1975 avevamo
affisso un poster gigante con tutti i nomi e le
fotografie... ma nel 1976 quel poster fu strappato
e fatto a pezzi da mano ignota...
Ecco che siamo incappati in un altro di quei misteri
ricorrenti che non hanno mai trovato soluzione in
tutto questo tempo.....e mai la troveranno....
torna
all'archivio amarcord
torna agli
articoli del mese