Un'ultima puntata estiva dedicata prevalentemente alle esibizioni canterine di artisti amarcord.
Alla annuale sagra di Porcia quest'anno ho marinato Iva Zanicchi (già vista lo scorso anno a Pordenone, una volta ogni tanto può bastare) ma un giovedi sera sotto la pioggia non mi sono perso l'esibizione di alcuni brontosauri d'autore: Donatello, Los Marcelos Ferial, Gian Pieretti, Santino Rocchetti, e Giuliano dei Notturni, tutti insieme.
Vediamoli un po' meglio:
Donatello, vero nome Giuliano Illiani, faceva il chitarrista di Gianni Morandi quando prova nel 1970 ad andare al festival di Venezia e inaspettatamente lo vince con "Malattia d'amore" ottenendo un discreto successo , nello stesso anno va a Sanremo con "Io mi fermo qui":
"Come un sasso che l'acqua tira giu,
io mi perdo nel blu degli occhi tuoi"
e nel mitico 1971 dedica alla San Marco "Com'è dolce la sera" (in coppia con Marisa Sannia, prematuramente scomparsa lo scorso anno) alludendo ovviamente alle vittorie che avrebbero conseguito gli alfieri pordenonesi in tante serate di successo.
E' il 1962 quando Marcello Minerbi, Carlo Timò e Tullio Romano in arte Los Marcelos Ferial spopolano con "Cuando calienta el sol aqui en la playa, siento tu cuerpo vibrar cerca de mi, es tu palpitar, es tu cara, es tu pelo, son tus besos, me estremezooo, ooooh..."
Questo brano è stato suonato in tutti questi anni in tutte le discoteche e i piano bar del mondo, e molti milioni di maschi al suono di queste note hanno cercato con alterne fortune di introdursi nell'abbigliamento intimo della propria partner...
Da dire però che Los Marcelos in quella occasione scopiazzono Los Hermanos Rigual che invece erano dei veri latino americani che la incisero per primi.
Vinsero poi il Disco per l'estate nel 1964 con " Sei diventata nera" portata al successo anche da Edoardo Vianello.
Dante Luca Pieretti, meglio noto come Gian Pieretti, inizia nel lontanissimo 1959 con Ricky Gianco.
Primo disco "Perduto amor" nel 1963, con il lato B del 45 giri che era "Uno strano ragazzo", forse la prima canzone italiana che parlava di omosessualità.
Il suo gruppo fu "I Grifoni" che nel tempo divennero "i Quelli", i precursori della PFM.
Il primo vero successo è del 1960 "Il vento dell'est" (rifacimento di "Catch the wind" di Donovan) molto bella che ha cantato a Porcia.
Nel 1967 va a Sanremo con Antoine e canta "Pietre":
"Tu sei buono e ti tirano le pietre, sei cattivo e ti tirano le pietre
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai sempre pietre in faccia prenderai..."
A Porcia ha voluto fare il figo, cantava "tu sei buono" poi rivolgeva il microfono al pubblico che doveva rispondere con "ti tirano le pietre" e invece le quattro vecchie ottuagenarie incartapecorite in prima fila sotto la pioggia se ne stavano impietosamente zitte...
Altre canzoni furono "felicità felicità" (cantagiro 1968) e "celeste" (1969).
Scrive anche canzoni per vari cantanti, tra cui Dori Ghezzi e Rocky Roberts - Dennis Brown ( tra cui "Accidenti" che Rocky-Dennis portò a Sanremo 1970 poco prima del big bang).
E nel 1971 dedica alla nascita della San Marco la significativa "Sempre".
Di Santino Rocchetti si ricorda "Pelle di sole" (disco per l'estate 1975) e "E tu mi manchi" (Sanremo 1976) e un rifacimento di "I miei giorni felici" di Wess (festivalbar 1977).
Di Giuliano e i Notturni si ricorda un solo vero successo "Il ballo di Simone" (alza in alto le mani, e poi falle vibrar.) , una cavolatina che nel 1968 fece ballare mezza Italia e moltissimi hanno poi nel tempo ripreso e imitato...
La nostra storia è ancora ferma all'estate del 1994, quando dalla Fitet venne la bella notizia che vi avevo già lasciato intuire: a causa della rinuncia di una squadra (non so quale) alla B1, venivamo ufficialmente ripescati grazie al secondo posto conseguito sul campo e al miglior punteggio rispetto ad altre eventuali squadre pretendenti.
Dunque ci apprestavamo a vivere un altro ennesimo campionato di alto livello, dopo i fasti della A1 e A2, della Coppa ETTU, e il purgatorio successivo di due anni in B2.
La formazione base per la B1 sarebbe stata la stessa che si era tutto sommato ben comportata in B2. L'unico cambiamento è stato Paolo Mian, che dopo due stagioni più che onorevoli se ne tornava a casa a Trieste.
Al suo posto un altro deja vu: Mario Agarinis che sarà il quarto uomo.
Oscar Dal Fabbro infine completava la rosa della prima squadra.
Altra novità sul capitolo allenatore: Luca Urizio mi convinse a far venire a Pordenone il suo amico Marzio Tarlao, altra vecchia conoscenza che si era guadagnato il patentino di allenatore di seconda categoria.
I tempi in cui il buon Marzio pretendeva di rifare il sorteggio della palla al terzo set erano dunque definitivamente superati
La serie B1 era articolata in tre gironi nazionali.
Noi ovviamente fummo collocati nel girone Nord con squadre a dir poco temibilissime: Cus Torino, Verzuolo Cuneo, Vigevano, Marostica, Trento, Marlengo, Regaldi Novara.
L'obiettivo non poteva essere altro che la salvezza, visto poi che ben tre formazioni dovevano retrocedere in B2.
Primo incontro sabato 17 settembre all'Ex Fiera contro il Vigevano, dove militavano i forti ed esperti seconda categoria Fusco e Casini.
Anche la D2 sarebbe ripresa con Renato Borin e Paolo Della Libera affiancati dai giovani e tremebondi Manzon e Roder a cercare di fare un po' meglio dell'anno scorso.
L'Ufficio Sport del Comune anche in questo inizio di stagione volle metterci del suo creando un po' di scompiglio: infatti ci mandò a dire che a causa dell'affollamento degli impianti non sarebbe stato in grado di garantire la disponibilità della Ex Fiera per tutti i nostri incontri casalinghi... Un'altra stazione della Via Crucis ci stava aspettando?...
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