Neanche me la fossi sentita.
Sbirciando nelle pieghe del sito della Fitet di questi tempi si può trovare un trafiletto datato 5/5 intitolato "L'adeguamento dei costi" in cui si annuncia una nuova mitragliata di aumenti, anche sostanziosi, di tutti i balzelli (affiliazione, tasse varie) che mamma Fitet pretende dalle società.
C'è anche un pistolotto dell'attuale presidente federale che, volendo evidentemente emulare il precedente, teorizza i grandi progressi compiuti dalla Fitet che giustificherebbero l'aumento dei costi: i tesseramenti on-line, le classifiche mensili, la rivista federale ecc.
Peccato che questo ragionamento faccia acqua.
Se c'è una innovazione come il tesseramento on-line che consente una diminuzione dei costi questo sarebbe un buon motivo per far scendere i balzelli, non per aumentarli, caro Presidente!
O vogliamo parlare della rivista federale che esisteva già anche più bella e corposa di ora nella preistoria degli anni 70-80 quando le tasse federali erano quasi simboliche.
O vogliamo forse parlare degli arbitri che da un po' di anni per risparmiare non vengono mandati nemmeno in serie C1, quasi fossero campionati oratoriani? Mentre una volta venivano mandati anche in serie D.
E comunque quando ho riproposto l'articolo apparso 15 anni su "Tavolo verde" fa in cui accennavo al ruolo della Fitet-gabelliere non pensavo che avrei trovato una conferma alla mia tesi così pronta! Troppo solerti! Grazie davvero.
Dopo questa malinconica attualità possiamo ora rituffarci nell'anno 1994.
Per qualche ignoto motivo non ho i resoconti degli incontri di ritorno con Marostica e Gorizia. Posso solo dirvi che sono stati altri due successi, niente di più.
Sembrerebbe dunque che questa B2 sia una passerella trionfale della San Marco verso la B1, invece i fatti non andarono esattamente in questo modo...ma andiamo con ordine.
6 febbraio: incontro a Treviso con il Duomofolgore che si anunciava molto temibile, con quattro vittorie consecutive e con l'apporto del forte croato Dragic.
L'incontro fu bello ed appassionante. I trevisani iniziarono subito alla grande, prima con i successi di Freschi su Mian e poi di Dragic su Saltarini.
Luca portava il primo punto su Mazzariol, quindi Dragic su Mian 3-1.
Luca su Freschi e Lucio su Mazzariol portavano con moltissima fatica la San Marco sul 3 pari.
Quindi Luca ha tentato in tutti i modi di imbrigliare Dragic su schemi di gioco lento a lui non congeniale, ma non riuscendovi affatto.
Sul 4-3 per i trevisani Paolo Mian è riuscito a tenere i nervi saldi portando il punto su Mazzariol. E sul 4 pari scendevano in campo Freschi e Saltarini. Freschi sembrava avere l'incontro in pugno, Lucio era stremato.
Freschi in bella era avanti prima per 11-3 e poi per 19-16.
Qui Lucio ha avuto una fiammata di orgoglio, ha annullato due match point sul 20-18, ed è andato infine a vincere per 23-21 tra lo stupore generale dei padroni di casa, regalando alla San Marco anche questo successo.
Le cronache narrano di un incontro altamente spettacolare, degno di una serie superiore.
Prossimo impegno della san Marco a Brescia contro una formazione impelagata nella lotta per non retrocedere.
DUOMOFOLGORE TREVISO - SAN MARCO PORDENONE 4-5.
Freschi (TV) - Mian (SM) 21-13,21-18.
Dragic (TV) - Saltarini (SM) 21-9,21-11.
Urizio (SM) -Mazzariol (TV) 21-15,21-15.
Dragic - Mian 21-18,21-11.
Urizio - Freschi 22-20,21-23,21-14.
Saltarini - Mazzariol 21-17, 21-23,21-15.
Dragic - Urizio 21-10,21-17.
Mian - Mazzariol 21-14,20-22,21-15.
Saltarini - Freschi 19-21,21-13,23-21.
Febbraio 1994. Riusciranno i nostri eroi a centrare la promozione ?
"E di colpo venne il mese di febbraio, faceva freddo in quella casa
Mi ripetevi, sai, che di inverno si vive bene come di primavera
Si si, proprio così.Alexander Platz. Auf widersen
C'era la neve, faccio quattro passi a piedi fino alla frontiera...
Come ti trovi a Berlino Est ? "
Dal paesino di Goro sul delta del Po una ragazzina dalla voce squillante inizia a cantare nelle balere del basso ferrarese all'inizio degli anni 60: si chiamava Maria Ilva Biolcati, ma ben presto tutti la conobbero per Milva, la "pantera di Goro" oppure "la rossa" per il colore dei suoi capelli.
Il primo disco pare sia "Non è follia" nel 1960, ma il primo successo fu "Il mare nel cassetto" terza a Sanremo nel 1961.
La sua produzione di dischi in quegli anni fu enorme, con tantissimi successi tra cui "Tango italiano", "Flamenco Rock", "Milord" (di Edith Piaf), "Tango della gelosia", "Quattro vestiti", "Balocchi e profumi", "Tango delle capinere" e moltissimi altri.
A un certo punto decide di passare al teatro, al cinema, alla televisione, e poi addirittura ad opere liriche.
Collabora con il regista Giorgio Strelher con il quale farà tutto il repertorio di Brecht. Ma la sua canzone più venduta, guarda caso fu:
"Cos'è cos'è che fa andare la filanda
E' chiara la faccenda, son quelle come me..."
Si trattava della "Filanda" che nel 1971, non servirebbe neanche aggiungerlo, Milva ha dedicato alla nascente San Marco e ai suoi pionieri, la filanda di un'epopea e di mille battaglie.
E poi ancora tantissime altre canzoni, molte in tedesco, alcune scritte da Mikis Theodorakis, altre da Vangelis, l'amico di Demis Roussos. Del 1981 è la citata "Alexander Platz- Berlino Est" scritta dal fantasioso Battiato. E poi ancora e ancora sino ai giorni nostri, fino a "The show must go on" cantata a Sanremo 2007.
15 partecipazioni a Sanremo, una lunghissima carriera, personaggio eclettico e versatile, un po' gigionesca nei suoi modi di apparire, molto popolare anche all'estero, ha pubblicato dischi in mezzo mondo.
Molti potrebbero liquidare Milva come una delle tante cantanti melodiche. Invece secondo me è un'artista vera.
E poi sentite cosa ho riascoltato un giorno alla radio:
"Non ce l'ho con te
Tu sei la Esse di stronzo, la A di ti amo, grande piccolo uomo
Ce l'ho con me che mi faccio truffare da un cervello da mulo
E mi faccio incantare dalla tua faccia da culo..."
Questa insolita canzone- invettiva "Non ce l'ho con te" che ha una forza interpretativa devastante è del 1993 dall'album "Uomini addosso" (invito chi non la conosce ad ascoltarla) testimonia che oltre che brava ed eclettica Milva ha saputo anche essere trasgressiva, ed anche per questo ha tutta la mia stima...
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