Continua la B2 nel settembre 1993. Secondo incontro e seconda affermazione della San Marco, tornata a giocare le gare interne alla vecchia sede dell'Ex Fiera dopo le parentesi al Palamarmi dell'anno precedente.
Si è però trattato di un incontro molto più combattuto del primo vinto con il Padova.
Sto parlando del Marostica, che si è presentato a Pordenone con un terzetto di discreta levatura composto dagli attaccanti Granzotto (ex San Donà), Miotello e dal temuto difensore Simeone.
Ed è stato Granzotto, in giornata di grazia, a mettere in più seria difficoltà i nostri: con una serie di attacchi variati sia di dritto che di efficacissimo rovescio ha conquistato due punti per i suoi colori, piegando Lucio Saltarini e Stefano Val, quest'ultimo all'esordio stagionale.
Quindi Luca Urizio ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per batterlo sul filo di lana al termine di una bellissima partita. Quindi Saltarini ha conquistato il punto su Miotello iniziando spento ma poi per fortuna crescendo pian piano.
Stefano Val ha avuto la soddisfazione di castigare il difensore Simeone, che nel turno precedente aveva colto tre successi con il Brescia.
Insomma una affermazione un po' sofferta, cosa che però non guastava in vista dei futuri più impegnativi incontri.
San Marco dunque capoclassifica a punteggio pieno con 4 punti.
Negli altri incontri della seconda giornata Termeno batte Gorizia 5-1, Brescia batta Treviso 5-1 e Marlengo piega il Padova per 5-2.
SAN MARCO - MAROSTICA 5-2.
Saltarini (SM) - Miotello (MA) 16-21,21-9,21-13.
Granzotto (MA) - Val (SM) 22-20,21-17.
Urizio (SM) - Simeone (MA) 21-10,21-18.
Granzotto - Saltarini 13-21,21-16,21-17.
Urizio - Miotello 21-11,21-8.
Val - Simeone 21-16,21-10.
Urizio - Granzotto 21-14,19-21,21-19.
E' iniziata anche la D2 con il primo incontro contro l'Azzurra Gorizia: si trattò di una onorevole sconfitta, il solo Paolo Della Libera ha portato due punti, a secco gli altri boys.
La striscia vincente continua: al terzo turno era di scena l'unico "derby" friulano: la San Marco andò a trovare l'Azzurra Gorizia, rinnovando una simpatica quanto antica sfida tra i due team.
N.B. gli scontri tra la San Marco e l'Azzurra - una volta Straccis - risalgono praticamente alla notte dei tempi quando Gasparotto e Brunetta sfidavano Sfiligoi e Coceani guidati da don Sambo alla Casa dello Studente. ma non divaghiamo e torniamo a noi.
Parliamo dunque di un altro cappotto dopo quello rifilato al Padova.
Un'affermazione netta quella ottenuta da Urizio (il quale oggigiorno gioca proprio con la maglia dell'Azzurra, corsi e ricorsi...), Saltarini e Val, mai messa in discussione dai pur volenterosi Simionato, Leghissa e Petronio.
Tra i sanmarchini il più in palla stavolta è apparso Paolo Mian, il quale sentiva la rivalità con Stefano Val per il posto in squadra ed ha esibito prove decisamente convincenti, grazie all' ottima velocità che aveva acquistato il suo gioco: 2 set a zero sia a Simionato che a Leghissa (che non è di certo l'ultimo arrivato) sono una eloquente performance.
Lucio Saltarini ha fatto valere la sua esperienza su Leghissa. Luca infine ha trovato il modo anche stavolta di dare maggiore interesse al match regalando più del dovuto a Petronio con i suoi tipici cambi attacco-difesa alta, e lasciando così ai padroni di casa l'unico set dell'incontro.
Nulla da fare infine per il volenteroso ma poco estetico Simionato.
AZZURRA GORIZIA - SAN MARCO 0-5.
Mian (SM) - Simionato (GO) 21-16,21-13.
Saltarini - Leghista 21-15,21-13.
Urizio - Petronio 21-10,16-21,21-19.
Mian - Leghissa 21-13,23-21.
Urizio - Simionato 21-7,21-10.
Negli altri incontri il Marlengo dei fratelli Stangher vince il derby dell'alto adige con il Termeno e resta con la San Marco a punteggio pieno.
Il Treviso piega per un soffio il Marostica per 5-4, idem il Padova 5-4 sul Brescia.
In D2 l'inedito terzetto pordenonese Della Libera, Diana e Pagotto subisce un brutto 5-0 a Udine dal Gatto Nero.
Per quanto riguarda il panorama nazionale non ho (per ora) più nulla da raccontare.
Avendo esaurito la mia collaborazione con la Fitet, come descritto nella puntata scorsa, avevo smesso con sollievo di interessarmi alle beghe e ai rumori dei massimi campionati.
E finalmente mi potei godere un po' di pace e un suono nuovo, quello del silenzio.
"Hello darkness, my old friend
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
Left its seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
Still remains, within the sound of silence."
"Ciao oscurità, vecchia amica,
Sono venuto per parlarti di nuovo
Perché una visione arrivando dolcemente
Ha lasciato i suoi semi mentre dormivo
E la visione che si è fissata nella mente
Rimane ancora, dentro il suono del silenzio."
Era il lontanissimo 1957, anno della mia nascita, quando in un sobborgo di New York due studentelli cominciano per gioco a scrivere testi e incidono la prima canzone "Hey schoolgirl" inciso anche in 78 giri (non so se qualcuno se li ricorda, erano i pesantissimi paleo-antenati dei dischi in vinile).
I loro nomi più tardi divennero celebri: stiamo parlando di Paul Simon e Art Garfunkel, forse il più famoso duo di folk rock USA.
Fino al 1964 incisero svariati altri dischi ma che non sfondarono. A un certo punto Paul si trasferisce in Inghilterra, ma nel 1965 iniziò il successo di "Sound of silence" e torna negli Usa dal suo compare, e quindi insieme sfornano altri successi memorabili, quali tra gli altri "Scarborough Fair" nel 1965 e nel 1967 la celeberrima "Mrs. Robinson" (colonna sonora del film Il laureato) e nel 1968 "America".
Nel frattempo i due assunsero una netta posizione antimilitarista in merito alla guerra del Vietnam che li fece diventare idoli della contestazione giovanile (noi abbiamo avuto in questa veste il nostro Gianni Morandi con.quello strumento che sempre fa ra-ta-ta-ta).
Nel 1969 i due sembrano dividersi di nuovo. Ma nel 1970 esce forse il più grande successo "Bridge over troubled water" e nello stesso album anche "The boxer" e "El condor pasa" altri due pezzi leggendari.
Il "ponte sulle acque agitate" - dicono gli studiosi - pare fosse ispirato ad uno dei più grandi eventi mondiali: l'imminente nascita della San Marco a Pordenone.
E come molti altri anche Simon & Grafunkel non ressero allo shock dell'evento e si sciolsero definitivamente, salvo riapparire in pochi monumentali concerti, tra cui è rimasto famoso Concert in Central Park a New York nel 1981 con un album dal vivo.
Musicalmente molto raffinati ed eleganti, nella vita meno, i due non mi sono mai sembrati dei veri trasgressivi ma dei bravi menestrelli che indovinarono il genere giusto nel momento giusto.
"I am just a poor boy
Though my story's seldom told
I have squandered my resistance
For a pocket full of mumbles such are promise
All lies and jests
Still a man hears what he wants to hear."
"io sono solo un povero ragazzo
Sebbene abbia raccontato la mia storia raramente
Ho smesso di fare resistenza
Per una tasca piena di chiacchiere come sono le promesse
Solo bugie e bidoni
Perché un uomo ascolta solo quello che vuole sentire."
(da "The boxer - Il pugile" - 1970)...
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