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Amarcord - 113^ puntata

In quell’inizio del freddo e sfortunato anno 1992 era ricominciato anche il campionato di serie D1 ( o "promozione" come lo chiamavano all’epoca). Questi gli incontri che sono emersi dalla polverosa raccolta di Gigi, giunta ormai agli sgoccioli:

26.1.1992 – San Marco – Pellicana Trieste 5-2
Val – Tomsic 21-16,21-13.
Pittini – Puntaferro 21-8,21-9.
Reggente – Roncaglia 21-15,21-11.
Pittini – Tomsic 21-14,21-12.
Val – Reggente 21-5,21-14.
Puntaferro – Roncaglia 21-17,21-14.
Pittini – Reggente 21-16,21-11.

Niente da fare nonostante gli allenamenti di Gianni e Dimitri per la promessa (mancata) Roncaglia.

2.2.1992 – San Marco – Rangers Udine 5-3.
Val – Floreani 21-16,21-15.
Marcolin – Pittini 12-21,21-14,21-18.
Maiarelli – Dal Fabbro 23-21,21-14.
Floreani – Pittini 21-17.17-21,21-13;
Val – Maiarelli 21-17,21-14:
Dal Fabbro – Marcolin 21-14,21-17.
Pittini – Maiarelli 21-11,13-21,21-16.
Dal Fabbro – Floreani 21-15,21-15.

Inconto piuttosto singolare, visto che la San Marco perdeva per 3-1 e vince poi 5-3. Sempre piacevole vedere la presenza di Flavio Floreani, simpaticissimo giocatore triestino degli anni 70.

9.2.1992 Fincantieri Trieste – San Marco 1-5.
Dal Fabbro – Borme 21-11,21-17.
Val – Koch 21-18,21-17.
Pittini – Affatati 21-16,21-19.
Borme – Val 14-21,21-16,23-21.
Dal Fabbro – Affatati 21-15,21-13.
Pittini – Koch 21-17,21-7.

NB Fulvio Koch per chi non se lo ricordasse è stato un grande giocatore triestino nei primi anni 70, poi ha continuato in tono minore come amatore.

23.2.1992 San Marco – CMM Trieste 5-4.
Pittini – Cosciani 21-17,21-15.
Dal Fabbro – Giovannini 21-12,21-15.
Petagna – Iacopetti 21-13,21-6.
Dal Fabbro – Cosciani 23-21,21-18.
Petagna – Pittini 21-17,21-17.
Iacopetti – Giovannini 21-19,21-17.
Petagna – Dal Fabbro 20-22,21-16, 22-20.
Cosciani – Iacopetti 21-16,21-16.
Pittini – Giovannini 21-13,21-12.

E così abbiamo ritrovato anche Alessio Iacopetti, un altro dei ragazzi che si allenavano con Dimitri, ma anche lui è un altro dei tanti che poi si è perso per strada.

Se in Promozione si vinceva, purtroppo in A1 continuava la nostra via crucis dovuta alla partenza di Dimitri (a proposito nel forum se fosse sfuggito c’è un bell’ intervento di Gianni in merito agli ultimi giorni di Dimitri a Pordenone). E dunque percorriamo altre stazioni:

Serie A1
16.2.92 (quarta di ritorno) Tripcovich Livorno – San Marco 5-3
.
Infantolino – Ricci 21.15,17-21,21-13.
Poli – Stoyanov 16-21,22-20.22-20.
Bisi – Val 21-14,21-6.
Poli – Ricci 21-14, 17-21, 23-21.
Bisi – Infantolino 21-19,21-15.
Stoyanov – Val 21-9,21-13,
Bisi – Poli 21-19,21-19.
Ricci – Val 21-10,21-8.

E dunque per la terza volta consecutiva la San Marco cede per 5-3, stavolta dopo aver condotto 0-2, e per la terza volta consecutiva l’impressione fu che con Dimitri in campo ce l’avremmo fatta, e attenzione, il Livorno era squadra di alta classifica, subito dietro a Ferentino, Cagliari a Alfaterna. Davide Infantolino e Gionata Poli si sono espressi ai loro maggiori livelli. Il successo di Gionata sul campione bulgaro Ivan Stoyanov confermò la sua definitiva ripresa, certo che se avesse giocato così anche all’andata, ma siamo di nuovo ai soliti discorsi, con i se...e con gli gnocchi di mia nonna... (vedi puntata precedente).

22.1.92- San Marco – Ferentino Frosinone 0-5
Sun Ling – Infantolino 21-12,21-12.
Nannoni – Olivo 21-8,21-13.
Di Napoli – Poli 24-22,21-9.
Nannoni – Infantolino 21-12,21-15.
Sun Ling- Poli 21-8,21-7.

Qua c’è poco da dire, anche con Dimitri le cose non sarebbero stavolta cambiate (il Ferentino era campione d’Italia in carica e attualmente secondo in classifica dietro al Cagliari). E’ stata l’ultima occasione per vedere un grande campione come Lorenzo Nannoni a Pordenone. N.B. nonostante le disgrazie, tutti gli appassionati continuavano in buon numero a venire all’Ex Fiera ad incoraggiarci, a vedere il nostro sacrificio, ma si poteva definire sacrificio una partecipazione in A1 anche se così sofferta?

"Cold cold heart
Hard done by you
Some things look better, baby
Just passing through...
But it’s no sacrifice
No sacrifice
It’s no sacrifice at all..."

"Freddo freddo cuore
Reso duro da te
Alcune cose sembrano migliori, baby
Semplicemente attraversandole...
Ma non è un sacrificio
Nessun sacrificio
Non è per nulla un sacrificio..."

E con questo mitico "Sacrifice" del 1990 siamo passati a sir Reginald Kenneth Dwight, grande eclettico, trasgressivo ed ambiguo compositore e cantante londinese, meglio noto come Elton John. Si dice che suonava il piano a 4 anni, ma inizia con il complesso dei Bluesology nel 1965, il primo successo da solista è del 1970 "Border song" cui segue "Your song". Nel 1971 anche lui rende omaggio alla nascente stella cometa dei pionieri pordenonesi Fine Life, Brown Girl, Little Wells e Broken Gasp cui dedica "Friends = Amici". Ma nel 1972 viene a sapere che nello sperduto paese di Valvasone c’era un giovincello paffuto chiamato "Greens Kizzy" (Verdichizzi?) che voleva competere con loro, e a lui dedica "Rocket Man":
It’s just my job a rocket man, a rocket man, and I think it’s gonna be a long long time..." "E’ solo il mio lavoro essere un uomo-razzo, un uomo-razzo, e penso che lo sarà per molto molto tempo..."
Grande successo del 1973 l’album "Don’t shoot me i’m only the piano player" con "Crocodile rock" e "Daniel" . Nel 1974 "Candle in the wind" e "Step into Christmas" , e "Don’t let the sun go down on me". Nel 1975 "Philadelphia Freedom" e "Island Girl". Nel 1976 "Don’t go breaking my heart". Nel 1978 "Part-time love", nel 1979 "Are you ready for love", nel 1980 "Little Jeannie", nel 1982 "Blue Eyes", nel 1984 "Sad songs", nel 1985 "Nikita", nel 1988 "I don’t wanna go on with you like that", nel 1990 la citata "Sacrifice" e poi tantissimi altri successi che hanno venduto milioni di copie. Famoso il rifacimento di "Candle in the wind" dedicata alla defunta Lady Diana nel 1997 (pare che sia il singolo che ha più venduto al mondo, 37 milioni di copie!).
Nei suoi concerti amava ambigui travestimenti con occhiali vistosissimi. Dichiarò pubblicamente prima la propria bisessualità e poi l’omosessualità, nonostante fosse normalmente sposato. Spesso chiacchierato per la sua dipendenza da alcool e droghe, Elton John non è solo apparenza ma è anche realmente un trasgressivo, oltre ad essere uno dei più grandi musicisti del secolo, e ancor oggi organizza qualche raro concerto con enorme successo. In Italia è venuto poche volte e solo nelle grandi città, quanto mi piacerebbe andare a vederlo!...





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