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Amarcord - 110^ puntata

Auguro a tutti gli affezionati lettori di questo sito web una buona ripresa delle proprie attività dopo la sosta estiva.
Non so se condividete la mia impressione: ogni anno che passa la ripresa dopo le vacanze estive è sempre più dura. Sarà l'effetto degli anni che passano o il mondo che diventa sempre più complicato ?
Probabilmente ambedue le cose.
Comunque come sempre facciamo finta di niente e proviamo a ricominciare.

Come ho già scritto tutti sono in attesa di rivedere tra un mese circa in maglia San Marco un antico e ben noto guerriero del passato, ma ripensando all'analogia fatta la puntata scorsa mi sono accorto di aver sbagliato personaggio: l'attore è sempre Sylvester Stallone ma non si tratta del pugile Rocky Balboa bensì del reduce dal Vietnam John Rambo, e come fece nella pellicola del 1982 il colonnello Trautman io e Gigi siamo andati a richiamare John al suo antico dovere, quello di distruggere gli avversari...

Eravamo rimasti nella nostra storia alla fine di ottobre del 1991 con la preventivata sconfitta casalinga per 2-5 subita dal Cagliari del mitico Massimo Costantini e del cinese (ora pseudo-italiano) Yang Min.
E venne così il 9 novembre con l'ennesima lunga trasferta, stavolta in quel di Messina.
Tra i siciliani si annunciava la mancanza del forte nigeriano Fatai Adeyamo (con cui avevamo già rimediato delle sonore sconfitte l'anno prima) trattenuto in patria per ignoti motivi. Il Cus Messina ci attese dunque con un terzetto italiano formato dai locali Puglisi e Arcigli e dal quotato nazionale giovanile Piergentili, in procinto quest'ultimo di partite per l'Ungheria con la nazionale.

Questo fu l'esito:
Levenko - Puglisi 21-13,21-16;
Poli - Arcigli 21-12,19-21,21-18;
Piergentili - Infantolino 21-19,21-19;
Poli - Puglisi 17-21,21-15,21-17;
Levenko - Piergentili 16-21,21-19,23-21;
Arcigli - Infantolino 21-14,10-21,22-20;
Piergentili - Poli 22-20,21-17;
Infantolino - Puglisi 27-25,21-18.

Risultato finale:
CUS MESSINA - SAN MARCO PORDENONE 3-5.

E venne dunque l'ora della riscossa con questo primo successo stagionale, ma che fatica! Come vedete quasi tutti gli incontri finirono agli ultimissimi punti, tutti i singoli incontri furono combattutissimi e dall'esito assolutamente incerto.
Durata dell'incontro quasi quattro ore. Finalmente Poli si scosse dal suo torpore con due faticosi punti su Puglisi e Arcigli, onesti seconda categoria, ma con Piergentili suo pari grado sembrò tornare immerso nelle sue paure. Buono il punticino di Davide su Puglisi che ha consentito di non andare alla nona.
La classifica dopo la settima di andata fu così un po' meno buia: Ferentino in testa a punteggio pieno con 12 punti, Cagliari e Alfaterna 10, Livorno 8, Siracusa 6, Parma e Latina 4, San Marco e Cus Messina 2, Barcellona Pozzo di Gotto zero.

E proprio questi ultimi sconosciuti siciliani erano attesi a Pordenone all'Ex Fiera l'11 di novembre, e questo incontro finì...come doveva finire:
Levenko - Barca 21-19,21-10;
Poli - Chillemi 21-12,21-11;
Infantolino - Quartarone 21-12,21-15;
Poli - Barca 21-16,21-11;
Levenko - Quartarone 21-10,21-13.

Risultato finale: SAN MARCO PORDENONE - BARCELLONA POZZO DI GOTTO 5-0.

E così venne anche il secondo successo, ma occorre dire che il merito fu relativo: infatti con questi tre strani carneadi della racchetta forse avrei vinto anch'io, erano infatti tutti e tre n.c.

La formazione siciliana si dimostrò dunque assolutamente inadeguata alla A1, e per giunta con Chillemi sceso in campo per onor di firma febbricitante.
Pessimo spettacolo fornito al pubblico pagante dell'Ex Fiera: giocatori del tutto inadeguati da un lato + i nostri del tutto demotivati dall'altro = incontro schifezza.
I due punti comunque li abbiamo presi e messi in saccoccia.
Per la cronaca Quartarone era il Presidente del Ragusa che l'anno prima ci fece fare un incontro "fantasma" in Sicilia già descritto in precedenza.
Cosa ci facesse come giocatore in A1 è uno dei tanti misteri siciliani irrisolti.

Concludiamo il girone di andata con la trasferta di Parma il 14 dicembre.
Ecco come andò:

Levenko - Cossia 21-16,21-14;
Urh - Infantolino 21-10,21-10;
Appolloni - Poli 22-20,21-19;
Urh - Levenko 21-18,21-12;
Cossia - Poli 21-13,21-12;
Appolloni - Infantolino 21-16,19-21,21-19.

Risultato finale: PARMA - SAN MARCO PORDENONE 5-1.

Purtroppo ancora una volta Gionata Poli ha fatto cilecca, ha giocato sempre troppo nervoso e largamente al di sotto delle sue possibilità. La netta sconfitta dal non trascendentale Cossia grida vendetta.
Tra i padroni di casa ancora una volta l'esperienza e la classe dello sloveno già da noi ribattezzato il "terribile Urh" (ora è nello staff della nostra nazionale) e della vecchia gloria Appolloni hanno avuto decisamente la meglio. E così si conclude il girone di andata con la San Marco a 4 punti, lasciandosi alle spalle il Messina a 2 e il Barcellona a zero. Tutto sommato viste tutte le difficoltà incontrate il bilancio non si poteva ancora definire del tutto negativo. Nelle statistiche individuali dell'andata al primo posto figurava il cinese del Ferentino Sun Ling con 11 successi e nessuna sconfitta, secondo Yang Min del Cagliari con 9 successi su 9, terzo Stojanov del Livorno con 12 su 13, quarto e primo degli italiani Costantini con 8 successi su 9, Dimitri Levenko tutto sommato è a metà classifica con 7 successi su 13 incontri, più indietro Poli con 6 su 17 pari ad uno striminzito 35%.
L'anno nuovo (1992) avrebbe dato i suoi responsi, ma i nostri cannoni stavano per subire un danno irreparabile (ricordo che il permesso di soggiorno di Dimitri era scaduto...)

"Mettete dei fiori nei vostri cannoni Perché non vogliamo mai nel cielo Molecole malate ma note musicali che formano gli accordi Per una ballata di pace, di pace, di pace..."

Questo inno al pacifismo è la "Proposta" che incisero I Giganti nel 1967, gruppo milanese fondato nel 1964 da Enrico Maria Papes, Giacomo e Sergio Di Martino, ai quali nel 1965 si unì anche Checco Marsella.

I Giganti sono uno dei gruppi portabandiera del movimento hippy e beat che si sviluppò negli anni 60, al pari degli Equipe 84 e dei The Rokes. Primo disco "La bomba atomica", primo successo nel 1966 "Tema" terzo al disco per l'estate, inno all'amore cantato alternativamente dai quattro, con l'inconfondibile voce da basso di Enrico Maria Papes alla fine ("credo nell'amor, e in ciò che sente il nostro cuor.viva viva l'amor, è per l'amore che si cambia."). E anche "Una ragazza in due" censurata quella volta dalla televisione, ma che ha resistito molto bene negli anni tanto che ancora si sente spesso: "Ma le dirò,.. le dirò le dirò le dirò Che muoio per lei, ...le dirò, le dirò La tratterò male, e mi amerà.".
Nel 1967 terzi a Sanremo con "Proposta", di nuovo a Sanremo nel 1969 con Massimo Ranieri in "Da bambino". Poi stranamente il gruppo si scioglie ma si ricompone poco dopo nel 1970 e all'alba del 1971 , avendo saputo di strani movimenti che stavano accadendo nel Friuli occidentale con la creazione a Pordenone di una società di tennistavolo in cui si muoveva un anziano defender dotato di puntinata corta Barna che si faceva chiamare "Little Wells" (Benini?) incide "Terra in bocca" disco di rock quasi progressivo assolutamente anticonvenzionale sul tema della denuncia alla mafia.

Ma ciò non fu affatto gradito da cosa nostra, tant'è che da questo momento non si sa come il gruppo si sciolse definitivamente (...forse in una vasca di acido?) fino a qualche timida ricomparsa in anni recenti di Enrico Maria Papes con il figlio Alessandro ed altri giovincelli.

Sinceramente mi piacerebbe molto rivederli dal vivo se passassero da queste parti...





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