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Amarcord - 109^ puntata

Un'ultima puntata agostana prima di un piccolo periodo di sosta.
Il prossimo autunno del 2008 si annuncia "pregno" di novità, visto che come ormai sapete un antico guerriero del passato è ritornato, è uscito dal mondo degli amarcord ed è tornato in quello di oggi e desidera dimostrare al mondo che è ancora vivo e vegeto e ben capace di lasciare il segno.
Si dice di lui che tutti i giorni sta facendo chilometri sulla spiaggia della natia Opatija-Abbazia vicino a Rijeka-Fiume per allenare il suo fisico, e qui mi viene in mente quel film il cui protagonista era Sylvester Stallone nei panni dell'anziano pugile Rocky Balboa che faceva altrettanto.
Penso che ne vedremo delle belle...

Ma per adesso rituffiamoci su quella fine del 1991.
Tra le altre cose era iniziata la serie D1, alla quale la seconda squadra della San Marco era iscritta dopo la strana retrocessione dalla C l'anno prima.
Il buon Gigi teneva nelle sua polverosissima raccolta qualche referto di quella stagione, e così possiamo darvi un'occhiata:

20/10/1991 - San Marco - Azzurra Gorizia 5-2
Per i nostri 3 punti per Gigi sui due fratelli Martina e uno su Minozzi. Per Stefano Val una vittoria su Minozzi e una sconfitta da Mauro Martina. Per Oscar una vittoria su Mauro Martina e una sconfitta da Roberto Martina.

27/10/1991 - Pellicana Trieste - San Marco 1-5
Stavolta il punto della bandiera viene ceduto proprio da Gigi al triestino Puntaferro. Per fortuna che Oscar fa i due punti con Lonigro e Reggente, e Stefano altri due con Reggente e Puntaferro, e con quello di Gigi su Lonigro fanno 5.

17/11/1991 - San Marco - Fincantieri Trieste 5-4Molto combattuto questo incontro. Gianni Olivo piega Bombace e Koch ma perde per un soffio dal difensore Borme; Gigi ahilui, cede tutti e tre i punti a Bombace, Koch e Borme, Stefano per fortuna fa il mattatore e conquista tutti e tre i punti anche con una certa disinvoltura e regala alla San Marco il successo.

1/12/1991 - CMM Trieste - San Marco 5-1
Solo un punto stavolta per i nostri con Oscar sul "mulo" Paolo Mian (giocatore ben dotato di cui sentiremo parlare ancora più oltre.). Stefano cede due incontri a Mian e all'anziano difensore Aldo Cosciani, Gigi anche lui resta al palo con due sconfitte subite da Pacillo e Cosciani.

Ancora un reperto dell'epoca interessante: le classifiche del Friuli Venezia Giulia nell'autunno 1991, vediamole:

1)Gionata Poli (1° categoria) - San Marco
2)Darijan Vizjak (2° categoria) - CMM Trieste
3)Matjaz Sercer (2° categoria) - Kras
4)Cristian Mersi (2° categoria) - Kras
5)Davide Infantolino (2° categoria) - San Marco
6)Erich Shuster (2° categoria) - CMM Trieste
7)Alberto Pacillo (2° categoria) - CMM Trieste
8)Lucio Saltarini (2° categoria) - CMM Trieste
9)Paolo Vecchiatto (3° categoria naz.) - Azzurra
10)Igor Milic (3° categoria naz.) - Kras
11)Bruno Bianchi (3° categoria naz.) - Fincantieri Ts
12)Alessandro Cosciani (3° categoria naz.) - CMM Trieste
13)Andrea Frediani (3° categoria naz.) - CMM Trieste
14)Armando Leghissa (3° categoria naz.) - Azzurra
15)Marjan Milic (3° categoria naz) - Kras
16)Roberto Petronio (3° categoria naz.) - Azzurra
17)Stefano Pilotto (3° categoria naz.) - Fincantieri TS

Qua intanto abbiamo scoperto dove sono andati a finire i nostri "ex" Dario Vizjak ed il "furlan" Lucio Saltarini: entrambi al CMM di Trieste, dove il mio amico livornese Claudio Eccardi con l'aiuto di Pino Zorzi aveva ricostituito una bella pattuglia degna degli anni '70 (e qui torna in mente il 1975 quando il CMM Trieste con Venuti, Cipolat e Walter Pertot in serie C piegò la San Marco di Brunetta, Bellavitis e Michelazzi appena divenuta Edera).

Poi dopo di questi c'erano i terza categoria regionali.
Gianni Olivo era al numero 24, Oscar Dal Fabbro al numero 27 e Gigi Pittini al numero 28, Stefano al numero 29 ex equo con altre vecchie glorie quali Mario Agarinis, Franco Princisgh e Gianni Franzolini.

N.B. Dimitri Levenko non era in classifica in quanto era al primo anno in Italia e non era ancora conosciuto.
N.B. bis - Le classifiche nel 1991 venivano fatte ancora "a mano" da qualche componente del Comitato Regionale Fitet triestino, e mi sembra evidente anche a distanza di tempo che i giocatori triestini venivano ancora e sempre decisamente sopravvalutati rispetto agli altri della regione, confermando quella che era un'abitudine secolare mai scomparsa...


Passiamo alla serie A1 con la sesta di andata:

26/10/91 San Marco - Olitecnica Cagliari 2-5
Yang Min - Levenko 21-11,21-11;
Poli - Mareddu 21-15,21-12;
Costantini - Infantolino 21-13,21-13;
Yang Min - Poli 21-10,21-6;
Costantini - Levenko 21-15,21-16;
Infantolino - Mareddu 17-21,21-9,21-18;
Costantini - Poli 23-21,21-15

Incontro senza troppi patemi per gli ospiti vicecampioni d'Italia, che si sono presi il lusso di lasciare a casa De Giorgi per dare spazio al giovane Roberto Mareddu, il quale ha dato anche del filo da torcere ad Infantolino, ma per quest'ultimo c'è stata la soddisfazione del primo punto stagionale.
Molto bello l'incontro tra Costantini e Poli che, conoscendosi bene, (nb Gionata si era allenato moltissimo con lui a Senigallia) hanno giocato a viso aperto con scambi molto spettacolari che hanno strappato gli applausi a scena aperta dal pubblico dell'Ex Fiera, sempre gremita.

La San Marco dunque ancora a zero punti, ma il momento della riscossa si stava avvicinando, i prossimi incontri con i siciliani del Cus Messina e del Barcellona Pozzo di Gotto sarebbero stati combattuti all'arma bianca.

Era un campionato veramente difficilissimo, ma che colpa ne avevamo noi?

"La notte cade su di noi
La pioggia cade su di noi
La gente non sorride più
Vediamo un mondo vecchio che
Ci sta crollando addosso ormai
(ma che colpa abbiamo noi?)...

Era il 1960 quando in Inghilterra si trovarono Robert Posner, Mike Shepstone, Vic Briggs e Norman David Shapiro detto Shel e fondarono gli Shel Carson Combo, che nel 1962 diventano The cabin boys e poi nel 1964 The Rokes (che non significa rocce, come pensavo io da bambino, ma "scorie metalliche").

Venuti in Italia più o meno per caso nel 1964 vengono notati da Teddy Reno che gli propone una tournee ed un 45 giri dal titolo "Shake, rattle and roll" e il primo disco in italiano "Un'anima pura".

Il primo successo è del 1965 "C'è una strana espressione nei tuoi occhi" (traduzione di When you walk in the room dei Searchers) e divengono ben presto il complesso testimonial del movimento hippy e beat nazionale, rivaleggiando con l'Equipe 84 di Maurizio Vandelli. Del 1966 è "Ma che colpa abbiamo noi", ma anche "E' la pioggia che va" e "Piangi con me".
Nel 1967 vanno a Sanremo con "Bisogna saper perdere" (che abbiamo già rievocato almeno un paio di volte) con Lucio Dalla.
Nel 1968 "Lascia l'ultimo ballo per me".
Nel 1969 ancora a Sanremo con Nada in "Ma che freddo fa": La notte adesso scende con le sue mani fredde su di me, ma che freddo fa!
Nel 1970 l'ultimo disco dal titolo "Ombre blu": Shel Shapiro aveva saputo dell'imminente nascita di una società di tennistavolo a Pordenone con le maglie blu, tra cui c'era un giovane talentuoso che si faceva chiamare "Brown girl" (Brunetta?) e che minacciava di oscurare la sua fama.
Preso dalla disperazione sciolse The Rokes e tentò (con scarsa fortuna) la carriera solista...





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