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Amarcord - 100^ puntata

Come fanno i tifosi del basket quando invocano i 100 punti dei propri beniamini (cento...cento...e poi festeggiano) lasciate fare anche a me un piccolo festeggiamento per le 100 puntate di questa rubrica.

Ho già detto che quando cominciai, circa 20 mesi fa, non mi sarei mai sognato di riuscire a scrivere tutta ‘sta roba nei ritagli di tempo.
Ma adesso che il più è fatto ci terrei anche a portarla a termine.
Se il tempo, la fortuna e qualche amico mi aiuterà, una volta finito il malloppo (e ripulito di parecchie imprecisioni che sicuramente ci sono cascate dentro) potremmo condensarlo e farne un volumetto magari per le celebrazioni del quarantennale (2011).
Se vi piace, avrei anche già pronto il titolo:

"SAN MARCO PORDENONE 1971: MUSICA E PALLINE"

Titolo che allude in un colpo solo alla musicalità del tennistavolo, all’anno della nostra nascita, agli amarcord musicali con cui mi piace condirvi il racconto, e a...qualche esagerazione che più o meno volontariamente può essermi sfuggita qua e là...

Ringrazio anche Andrea che da qualche tempo ha preso la buona abitudine di smussare qualche...spigolo che mi casca a volte nel racconto.
Gli spigoli, questo noi del ping-pong lo sappiamo bene, fanno male (anche quando non fanno altro che riflettere la nuda e cruda realtà delle cose in quanto queste sono di per sé...spigolose...) ma per non rischiare possibili risentimenti dei coinvolti, va bene toglierli.

Alla centesima puntata vorrei dedicare ai fedeli lettori un messaggio, ma un messaggio un po’ particolare, si tratta di un messaggio contenuto in una bottiglia...

"A year has passed since I wrote my note

But I should have known this right from stars

Only hope can keep me togheter

Love can mend your life

But love can break your heart

I’ll send an SOS to the world

I hope that someone gets my

MESSAGE IN A BOTTLE...

Sending out an SOS..."

"E' passato un anno da quando ho scritto il mio messaggio
Ma vorrei sapere quel che è giusto per le stelle
Solo la speranza può darmi coraggio
L'amore può aggiustare la tua vita
Ma l'amore può spezzare il tuo cuore
Spedirò un SOS al mondo
Spero che qualcuno riceva il mio
MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA
...
Inviando un SOS..."

The Police incisero questo famoso pezzo nel 1979, praticamente si parla di un naufrago su un'isola che spedisce un messaggio di aiuto; un anno dopo capisce che non l'amore ma solo la speranza può salvarlo; in seguito vede "cento miliardi di bottiglie" sulla riva, comprendendo che molti altri provano il suo senso di alienazione...
Ma anche la San Marco nel 1991 ricevette il suo messaggio nella bottiglia. Questo messaggio purtroppo è andato perduto. Non è andata perduta invece la copia della risposta che io diedi personalmente al naufrago messaggiante...

"Dear Dimitri,
You have to excuse me for the delay of my answer.
Only now we finished our championship and so only now we can do planning for next season.
We are very happy because we'll play again in first division next season.
I spoke with our authortity to have an individual invitation in order that you can came in Pordenone from 13 to 19 june.
If you'll came , we could speak together for next season and you will compete in a meeting-game Sunday 16 june for the 20 years birthday of our club. I expect some news as soon as possible.
Yours sincerely.
Paolo.
ASTT San Marco Pordenone"

Di questa non vi faccio la traduzione.
Ma penso che tutti abbiate ben capito a chi si riferiva.
Ebbene sì, si trattava del primo impatto con Dimitri Levenko, il forte pongista ucraino che ci mandò la sua proposta a mo' di naufrago, spedendo il suo messaggio nella bottiglia che io raccolsi e al quale risposi...
Nel mese di giugno Dimitri si fece poi vivo in carne ed ossa, e ci si presentò così un gigantesco interrogativo da sciogliere...ma questo sarà l'argomento della prossima puntata.
The Police sono nati tardi, solo nel 1977, ben 6 anni dopo la San Marco di Ennio Bellavitis, quando Stewart Copeland, batterista e figlio di un agente della CIA (di qui il nome) ingaggiò Sting alla voce e al basso e il chitarrista Henry Padovani.
Sting era già famoso in una band di jazz-rock e come compositore. Più tardi si unì Andy Summers al posto di Padovani.
Il primo album fu "Outlandos d'amour" con "Roxanne" che fu il primo successo nel 1979. Quindi seguì "Reggatta de blanc" ossia il "reggae dei bianchi" con capolavori quali "Walking on the moon", "bring on the night" e naturalmente il "message in a bottle".
L'album seguente fu "Zenyatta Mondatta" nel 1980 con "dont stand so close to me" e "De do do do , de da da da". Infine "Ghost in the machine" e "Synchronicity" con "every breath you take".
Poi Sting continuò da solo, ma anche recentemente si sono rimessi insieme per celebrare i 30 anni.
Io ho avuto la grande fortuna di vedere The Police dal vivo in un memorabile concerto tenutosi a Bologna nell'estate del 1980 all'antistadio (il piazzale davanti allo Stadio). In mancanza di meglio ho tentato di registrarli con un vecchio JVC a microfono e cassette imprestatomi da un amico, ma la registrazione venne una schifezza e la buttai via...



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