Penso che ora siamo giunti al punto in cui bisogna
parlare degli scontri al calor bianco tra San Marco
e San Lorenzo.
Tanti dettagli onestamente non li ricordo.
Di sicuro c'era un'atmosfera di rivalità
molto aspra.
Motivi?
Bè, un motivo oggettivo fu che Gianni e soci
stavano cominciando a giocare assai bene.
Si dice che Gianni e Pino si allenarono un'estate
piena insieme prima di affrontare il loro primo
campionato di serie D.
Ricordo che Pino Verdichizzi in quell'anno che passò
da Valvasone a San Lorenzo cambiò radicalmente
atteggiamento e modo di giocare, diventando veramente
forte e completo.
Gianni, bè lui è forte così
come è adesso, più o meno da sempre.
Gigi era il giovane emergente, tant'è che
fu convocato anche in una rappresentativa regionale
giovanile (ricordi Gigi ?) agli ordini del CT Sergio
Birsa.
E non è finita: stava venendo fuori anche
un altro giovanissimo di grande talento: Roberto
Varnier, credo il primo "prodotto" di
Gianni nella sua sterminata carriera di forgiatore
di talenti.
E poi i già nominati Bortolus, Zaccheo, Bernava
e altri.
Dall'altra parte invece non c'erano più Gasparotto
e Benini; la San Marco in quel 1974 giocava col
terzetto base Brunetta-Bellavitis-Michelazzi, riserve
io e Manconi.
La rivalità aveva però anche dei motivi
"soggettivi" derivanti dal ...caratterino
di molti dei citati protagonisti.
Come andò a finire? Se la memoria non mi
inganna, vinse la San Marco all'andata ed il San
Lorenzo al ritorno; in quell'anno non c'erano altre
squadre forti nel girone, e così ci volle
uno spareggio per decidere la squadra che doveva
passare al concentramento per la promozione in C,
e la san Marco ebbe la meglio, se non ricordo male,
con un 5-2 e una prova-monstre di Michelazzi che
mi pare fece 3 punti.
La San Marco andò così al concentramento,
dove si trovò la Julia Trieste e la Rosmini
Rovereto.
Dai triestini (Cipolat, Shuster, Pertot) le buscò
di brutto come sempre mentre col Rovereto perse
5-4 sul filo di lana con un match a dir poco emozionante.
Dunque non fu promossa sul campo, ma fu però
comunque ripescata per la futura serie C dell'anno
1975-1976 (il san Lorenzo ci andrà poi nell'anno
successivo).
La rivalità tra San Marco e San Lorenzo aveva
nel frattempo raggiunto il suo apice, e culminò
in quel famoso episodio accennato da Gigi nel corso
di un Torneo svoltosi al San Lorenzo in cui Michelazzi
sfregiò con un bestemmione canino una statua
sacra collocata nella sala dell'oratorio.
Nella stessa occasione ci fu un vivace ...scambio
di idee tra alcuni.
Onestamente molti particolari mi sfuggono, qualcuno
non lo ha mai saputo.
Non ricordo quale fu la scintilla che fece scatenare
il putiferio.
So solo che dal palco delle premiazioni sparirono
varie cose, tra cui una coppa che non sarà
più ritrovata.
Don Antonio del San Lorenzo fece indagini telefonando
a destra e a manca in cerca dei colpevoli.
Non so nemmeno se quel torneo fu portato a termine
e se ebbe un vincitore.
Erano anni difficili.
Nel 1974 ad esempio io avevo una bici da corsa di
cui andavo orgoglioso (15 rapporti, 3 x 5, marca
Maino, color verde menta) con cui scorrazzavo per
Pordenone e provincia.
Un bel pomeriggio, proprio al San Lorenzo, la bici
...prese di colpo il volo verso ignota destinazione.
Mi dissero in seguito che i pongisti non c'entravano,
i ladruncoli erano altri.
Comunque fosse si trattò di episodio non
propriamente piacevole che non contribuì
a rasserenare gli animi.
Tornando all'aspetto tecnico, posso dire che quello
spareggio vinto dalla San Marco fu l'ultimo fuoco.
Da lì in poi lo scettro del tennistavolo
in provincia di Pordenone passò nelle mani
del san Lorenzo, che lo tenne poi abbastanza saldamente
per diversi anni.
E ancora oggi, in qualche notte di luna piena,
taluni mormorano di una coppa...senza nome (forse
nemmeno esistita...) che è vagata senza meta
per anni e anni in cerca di un legittimo possessore...mai
trovato...
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