Dedichiamo questa puntata alla FITET (Federazione
Italiana Tennistavolo) che nacque a Pordenone nel
1972 (la San Marco nacque un anno prima facendo
solo attività CSI). Il Primo Commissario
Provinciale chi poteva essere secondo voi? Ma sicuramente
Ennio Bellavitis, in qualità di Presidente
della San Marco. Svolse anche quest'incarico nel
1972 e 1973. Si trattava di organizzare attività
a livello provinciale (tornei, che allora si facevano
molto più di oggi) dispensando palline e
medaglie (sempre quelle). Le Coppe infatti venivano
considerate merce preziosa e molto ambita, e quindi
la FITET forniva solo medaglie. Il tutto secondo
le direttive del Comitato Regionale di Trieste.
Il Presidente Regionale dell'epoca era il triestino
Nereo Hauser, che morì pochi anni dopo, sostituito
da Claudio Martinolli. Mi ricordo che questo Hauser
venne in visita pastorale a Pordenone una volta
sola nel 1972, a casa di Bellavitis; era già
in stato di piena demenza senile. Io e Danilo Michelazzi
eravamo in disparte e ridevamo come pazzi; vedendo
che non lo prendavamo sul serio dopo poco se ne
tornò a casa sua. Nel 1973 però il
buon Ennio si stufò di questo incarico (forse,
aggiungo con un po' di malignità, sperava
di ricavarne un qualche utile, invece a parte qualche
pallina e qualche chilo di medagliette, da Trieste
non veniva altro). E Bellavitis fece la grande pensata
di fare nominare il sottoscritto nel 1974, a soli
16 anni, quale nuovo Commissario Provinciale della
FITET al posto suo. Con tutta l'inesperienza del
caso, mi ricordo che feci il possibile, organizzai
parecchi tornei con annessa contabilità di
palline rotte e medagliette distribuite. Una enorme
rottura...di palline era l'organizzazione dei fatidici
Giochi della Gioventù, con la collaborazione
del CONI provinciale, nella persona del mitico prof.
Cadin. Oltre a palline e medagliette qui c'era anche
da predisporre il panino e la coca-cola per i poveri
fanciulli che venivano a fare le gare, e ce n'erano
anche parecchi. Ricordo un episodio abbastanza gustoso
che dovrebbe risalire al 1974. A Pordenone fu demandata
l'organizzazione della fase regionale dei Giochi
della Gioventù. Le gare, credo, si svolsero
nella palestra di Viale Trieste. Io prenotai il
pranzo per una cinquantina di baldi giovani alla
Trattoria Al Sole di Largo Don Bosco. Al momento
del pranzo però il titolare chiese (poco)
gentilmente chi avrebbe pagato il conto. Io gli
risposi che non avevo soldi. Lì accanto c'era
Ennio Bellavitis, venuto a dare una mano, e l'oste
chiese a lui se gli staccava un assegno. Ennio ebbe
una rezione di autentico panico: "UN ASSEGNOOO!
ALLI MORTACCI SUA IO UN ASSEGNO NON LO FARO' MAI
E POI MAI!" Risultato: cinquanta persone fuori
dal locale seduti sul marciapiede a domandarsi se
avrebbero mangiato qualcosa. La sorte pietosa fece
sì che passava da quelle parti il dott. Pirera,
il Vicepresidente del CONI provinciale, che prese
a cuore la faccenda e rassicurò l'oste sul
futuro pagamento, e solo dopo costui cominciò
ad apparecchiare i tavoli. Tornando alla FITET vi
dirò che il Presidente Nazionale in quel
tempo anni era un tale di nome Guglielmo Sineri,
che dopo qualche anno lascierà il posto a
Vito Penna. Ancora una cosa: il FAR (Fiduciario
Regionale Arbitri) cioè colui che mandava
in giro i Giudici Arbitri, era un altro triestino,
Mario Puppin, basso come un nano e con un pizzetto
nero sul mento. Era un personaggio veramente detestabile,
così come quasi tutti i triestini dell'epoca;
d'altra parte loro avevano una scuola e una tradizione
tale (avevano la serie A con Peterlini e Cossutta,
e la vicinanza con la fortissima Yugoslavia ) che
vedevano noi come dei peones come in effetti forse
eravamo. E così, detto in parole povere,
eravamo sempre presi a pedate nel culo, ad esempio
nei tornei sempre messi al primo turno contro i
migliori, dovevamo essere a Trieste alle 8 di mattino
anche se non c'erano treni, e altre cose simili.
Società: in tutto il Friuli Venezia Giulia
da quella volta ci sono rimeste solo 4 società,
una per provincia: oltre a noi, KRAS Sgonico, Rangers
Udine e Azzurra Gorizia (allora Straccis). Non ho
notizie certe su chi sia la più vecchia delle
quattro, ma riterrei che la più vecchia sia
Udine o Gorizia, quindi noi e Sgonico. A Trieste
c'erano altre società che poi si sono estinte:
CUS Trieste, Ricreatori Comunali, Assicurazioni
Generali, Julia, Grandi Motori e altre. A Udine
Rangers e Libertas. A Monfalcone la POM (dove giocava
un giovane Aldo Donda che con Ponga e Michelini
facevano una buona serie C). Complessivamente in
regione quella volta c'erano circa 50 società,
esattamente 5 volte più di adesso, ed un
numero enorme di tesserati!! (anche se probabilmente
con un tasso tecnico medio inferiore ad ora). E
questo secondo me la dice lunga su quanto poco o
nulla abbia fatto la FITET a tutti i livelli in
oltre 30 anni per sviluppare il tennistavolo. Più
che sviluppo si potrebbe parlare di grande depressione...
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