Ora un passo indietro, facciamo una piccola cronistoria:
1971 (settembre): fu fondata la San Marco da Bellavitis
e soci
1971/72 attività di solo CSI (tornei)
1972/73 primo Campionato di serie D insieme alla
Pongistica Valvasone nella sala ENDAS e campionato
CSI insieme a Condor Azzano X e Valvasone.
1973/74 secondo Campionato di Serie D presso la
Base NATO Aviano
1974/75 terzo Campionato di serie D per la San Marco
e primo per il san Lorenzo di Gianni Olivo, Pino
Verdichizzi e... chi? un Gigi in fasce, oppure Stefano
Val, in fasce anche lui, oppure Roberto Bortolus?
Insomma, chi faceva il terzo al S.Lorenzo che non
mi ricordo? Chiedo aiuto, e se ho sbagliato qualcuno
mi corregga. Per la San Marco ho già nominato
gli alfieri dell'epoca. Vediamoli più da
vicino: Fabio Brunetta, forse il giocatore più
talentuoso mai esistito tra i pordenonesi purosangue.
Attaccante e difensore insieme, fisico atletico,
grande sensibilità di mano e di polso; carattere
mostruoso; potrei definirlo una sorta di Luca Urizio.
Se fosse stato anche impostato (ma chi lo era in
quei tempi... purtroppo?) poteva diventare un prima
categoria. Roberto Gasparotto era invece un attaccante
puro, giocava quasi solo di polso con una schiacciata
di diritto che lasciava il solco sul tavolo; la
sua racchetta non aveva marca ed era - si dice -
stata comprata alla Standa per 150 lire, color rosso
vinaccia. Campione anche di incazzature e di bestemmie.
Di ritorno da un Torneo a Trieste con la sua Mini
Minor non trovava la strada e passò anche
sulle rotaie di un treno con il passaggio a livello
chiuso. Insomma un personaggio, anzi IL PERSONAGGIO
di quella volta. E quanti morti faceva, seduto su
quella sedia alla Casa dello Studente! Ennio Bellavitis,
primo Presidente, insieme al sottoscritto forse
è oggi l'unico reduce di quella volta. Romano
de Roma, come tutti i romani molto attento...alle
spese. Giocava con delle racchette antichissime,
con gomme talmente lisce che ci si poteva specchiare
da tanto consumate. Poco fisico, ma ottimo palleggio
e rovescio fetente e mortifero, con cui vinceva
parecchio. Si diceva di lui che avesse imparato
a giocare a Roma alla scuola del mitico Giontella.
Danilo Michelazzi era bocia come me, ma molto più
votato di me all'attacco; fu il primo a fare il
side-spin; prima di smettere era agli stessi livelli
degli altri e forse anche meglio. Oltre a me c'era
qualche altro personaggio che girava: Antonio Manconi,
Enrico Zuliani, Roberto Manicardi... tutti con poca
tecnica ma tantissima voglia e tenacia...
Alla prossima parleremo anche delle altre squadre...
ma mi attendo aiuti!
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